Boxe, l’appello della figlia di Franco Mulas: «Si intitoli una piazza al maestro dei campioni»
La lettera di Maria Grazia Mulas al primo cittadino: «Si dia seguito alla proposta di intitolare la piazza de Lo Quarter a mio padre, che ha cresciuto generazioni di giovani nel segno dei valori dello sport».
Un appello accorato che unisce memoria storica, affetto familiare e orgoglio cittadino. Maria Grazia Mulas, figlia dello storico maestro di pugilato Franco Mulas — da tutti ricordato come il “maestro dei campioni” —, ha preso carta e penna per rivolgersi direttamente al neo-sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto. Al centro della richiesta, il riconoscimento ufficiale di un uomo che ha dedicato l’intera vita allo sport e alla crescita sociale di intere generazioni di giovani algheresi.
Nella sua lettera, Maria Grazia Mulas sottolinea come la città di Alghero abbia sempre saputo onorare i suoi figli illustri sul ring, citando leggende come Salvatore Burruni e Andreino Silanos. Segni tangibili di gratitudine identitaria che, tuttavia, vedono ancora un’assenza importante.
«Con rammarico — scrive la figlia del maestro — constatiamo che ancora non è stato compiuto un passo analogo per mio padre, che ha avuto un ruolo fondamentale nel radicare la cultura della boxe ad Alghero, formando non solo atleti ma uomini, trasmettendo valori di disciplina, sacrificio e rispetto».
Il fulcro dell’appello riguarda una proposta rimasta finora sulla carta. La famiglia Mulas aveva infatti accolto con favore l’iniziativa, avanzata in passato da Michele Pais, di intitolare la piazza de Lo Quarter a “Piazza del Pugilato – Franco Mulas”. Un luogo tutt’altro che casuale: l’area di San Michele ospitava infatti la storica palestra in cui il maestro ha allenato centinaia di ragazzi.
«Purtroppo, quella proposta non ha ancora trovato attuazione, e questo rappresenta per noi motivo di dispiacere», evidenzia Maria Grazia Mulas. Da qui la decisione di interpellare direttamente il primo cittadino Cacciotto, confidando nella sua sensibilità istituzionale. La richiesta è chiara: trasformare quella vecchia proposta in un atto amministrativo concreto.
«Sarebbe un gesto di grande valore, capace di restituire alla città una parte importante della sua storia sportiva e sociale, consegnando la figura di Franco Mulas alla memoria viva di Alghero. Non si tratta solo di un’intitolazione — conclude la lettera — ma del riconoscimento di un’eredità che appartiene a tutta la comunità».
Nella foto: Tore Burruni con il suo maestro, Franco Mulas.














