Terapia intensiva pediatrica in Sardegna, medici e infermieri in addestramento a Roma

L'equipe cagliaritana al Bambino Gesù. L'accordo siglato a marzo entra nella fase operativa: l'obiettivo è aprire il reparto entro la fine del 2026.

Entra nel vivo il percorso che porterà all’apertura del primo reparto di rianimazione pediatrica in Sardegna. Un team di medici anestesisti e infermieri dell’Arnas “G. Brotzu” si trova attualmente a Roma, presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, per completare un ciclo di formazione specialistica ad altissimo livello.

Il training sul campo rappresenta uno degli step decisivi dell’accordo quadro siglato lo scorso marzo tra l’azienda ospedaliera cagliaritana e il polo di ricerca romano (il più grande in Europa). L’obiettivo della Giunta regionale, guidata da Alessandra Todde, resta quello di inaugurare e rendere operativa la struttura entro la fine del 2026.

«Questi professionisti stanno vivendo un’esperienza di immenso valore — ha dichiarato la presidente Todde, rivolgendo un messaggio di incoraggiamento all’equipe sarda —. Hanno la responsabilità di riportare nell’Isola competenze decisive per attivare un servizio atteso da troppo tempo».

La nascita del reparto segnerà una svolta storica per la sanità sarda, ponendo fine ai drammatici “viaggi della speranza” che ogni anno costringono decine di famiglie a trasferirsi d’urgenza oltre Tirreno per curare i propri figli in condizioni critiche. L’intesa con il Bambino Gesù, partita ad aprile con i primi tavoli tecnici, non si esaurirà con la formazione a Roma: medici e infermieri della struttura capitolina saranno infatti presenti a Cagliari per affiancare il personale sardo nella delicata fase di start-up del reparto.

«Vogliamo dare risposte reali nei momenti più complessi — conclude la governatrice — ricostruendo il sistema sanitario non rincorrendo le emergenze, ma garantendo ai nostri cittadini, a partire dai più piccoli, lo stesso diritto alla cura di chiunque altro».

20 Giugno 2026