Rifiuti e campeggio abusivo nel Porto, Pais: «Serrate i controlli con le telecamere»

L'esponente della Lega lancia l'allarme sul degrado nell'area portuale: «È il nostro biglietto da visita nel mondo, servono accessi controllati e videosorveglianza contro i furbetti».

«Lo stato di degrado e sull’accumulo di rifiuti nell’area portuale di Alghero impongono una riflessione seria e un cambio di approccio. Il porto di Alghero è il più importante biglietto da visita della città, e merita soluzioni dedicate, diverse dagli strumenti pensati per le vie cittadine». Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega, intervenendo sul tema della gestione dei rifiuti nell’area portuale.

«Pur essendo una naturale estensione del tessuto urbano, il porto presenta caratteristiche, dinamiche e necessità del tutto peculiari che rendono inadeguata una semplice estensione delle regole previste dall’appalto della nettezza urbana cittadina. Le esigenze di un’area portuale, frequentata da diportisti, operatori nautici, pescatori, turisti e concessionari, richiedono una pianificazione specifica e dedicata».

«Da quest’anno il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti è stato affidato alla stessa società che opera nel resto della città. Negli anni precedenti, invece, il servizio veniva svolto da una ditta specializzata esclusivamente per l’area portuale, sulla base di un piano di gestione approvato dalla Capitaneria di Porto. È evidente che oggi sia necessario verificare se l’attuale modello organizzativo sia realmente adeguato alle esigenze dello scalo algherese. Per il momento evidentemente no».

Secondo Pais l’Amministrazione comunale se inirede farsi carico della pulizia, deve assumere l’onere di realizzare un vero e proprio piano di gestione dedicato. «L’area portuale deve essere meglio regolamentata e delimitata. È necessario prevedere sistemi di accesso controllato, videosorveglianza, non soltanto per contrastare l’abbandono incontrollato dei rifiuti e l’accesso di mezzi non autorizzati, ma anche per affrontare fenomeni che regolarmente si manifestano, come il campeggio abusivo e i conferimenti impropri da parte di soggetti estranei alle attività portuali».

«Le telecamere consentirebbero di individuare chi conferisce illecitamente rifiuti nell’area portuale, evitando che il porto diventi il punto di raccolta di materiali provenienti da altre zone della città. Allo stesso tempo un piano specifico, adottato insieme alla Capitaneria e tutti i soggetti che operano nel porto e che sono i maggiori conoscitori di quella realtà, permetterebbe di individuare soluzioni più funzionali, più decorose dal punto di vista estetico e più efficienti sotto il profilo economico».

Pais conclude richiamando l’amministrazione comunale alle proprie responsabilità. «Se si decide di assumere direttamente la gestione del servizio, lo si deve fare con serietà e competenza, tenendo conto delle peculiarità del porto e non con soluzioni superficiali o improvvisate. La gestione del porto è una cosa seria. Il porto è lo specchio della città e la sua cura rappresenta il livello di attenzione che un’amministrazione riserva ad Alghero e alla sua immagine nel mondo».

17 Giugno 2026