Blitz pacifista all’aeroporto per il volo da Tel Aviv: “Basta complicità”

Tre attiviste manifestano con la bandiera palestinese allo sbarco di oltre cento turisti. Denunciata la segretezza del volo e il silenzio delle istituzioni locali.

Un volo diretto da Tel Aviv blindato dal segreto e scortato dalle forze dell’ordine, oltre cento passeggeri sbarcati e, ad accoglierli, la bandiera della Palestina. È successo il 1° giugno all’aeroporto di Alghero, dove tre attiviste hanno dato vita a un presidio per denunciare quella che definiscono una “complicità inaccettabile” delle istituzioni italiane ed europee con lo Stato di Israele.

La protesta ha preso di mira il turismo proveniente da Israele, ricordando il legame strutturale tra la popolazione civile e l’esercito d’occupazione: “Salvo rarissimi obiettori, parliamo di una società militarizzata che sostiene le operazioni a Gaza”, spiegano le attiviste, che durante il blitz hanno dovuto fare i conti con gli insulti e i gesti osceni dei turisti diretti verso i bus.

Sotto la lente dei manifestanti finisce anche la “Legge Moro” sul reato di genocidio, che prevede la giurisdizione universale e la perseguibilità anche di chi fornisce supporto logistico o morale. “Non ci fermiamo davanti alle provocazioni”, concludono le attiviste, rilanciando la mobilitazione in Sardegna e annunciando il prossimo presidio ad Alghero per sabato 6 giugno.

 

2 Giugno 2026