Scontro Ryanair-Regione: salta il piano da 400 milioni per la Sardegna
La compagnia low cost attacca la Giunta sul no all'abolizione della tassa aeroportuale: addio a una nuova base nel Nord dell'Isola, 4 aerei e 900 posti di lavoro. "Così si perde competitività".
È uno scontro frontale e senza sconti quello che si consuma tra Ryanair e la Regione Sardegna. Con una nota ufficiale diffusa oggi, la compagnia aerea numero uno in Europa ha criticato duramente la scelta della Giunta regionale di bloccare la proposta di abolire l’addizionale municipale e di respingere il piano di sviluppo presentato dal vettore. Un “no” che, secondo la low cost, cancella un investimento da 400 milioni di dollari che avrebbe portato nell’isola 4 aeromobili aggiuntivi, nuove rotte internazionali (verso Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici) e una nuova base operativa nel Nord Sardegna, ad Alghero, capace di generare oltre 900 posti di lavoro e 2 milioni di passeggeri in più all’anno (+40%).
Il Chief Commercial Officer di Ryanair, Jason McGuinness, ha definito “miope” la linea della Regione, portando come esempio i dati di crescita di territori come la Calabria (+100% di capacità), il Friuli Venezia Giulia (+140%) o la Sicilia, che eliminando la tassa comunale hanno registrato un boom di voli. “È tempo che la Sardegna smetta di sprecare tempo e denaro su rotte in continuità territoriale inaffidabili”, ha rincarato McGuinness, avvertendo che i nuovi Boeing 737 MAX-10 in arrivo nei prossimi anni verranno assegnati solo ai mercati europei più competitivi, col rischio che l’isola perda persino i voli attuali.


















