«Salviamo l’anima di via Maiorca»: Alghero si mobilita per l’opera dedicata ad Alfonsina Storni

Appello del Comitato Suolo Pubblico ai sindaci di ieri e di oggi: «Basta incuria sotto l’installazione di Serusi. Trasformiamo quello spazio in un roseto letterario».

Le città devono essere per la gente, non solo per il profitto. È questo il manifesto ideale del Comitato Suolo Pubblico Bene Comune, che torna a far sentire la propria voce per denunciare lo stato di abbandono in cui versa uno degli angoli più suggestivi e simbolici del centro storico: l’installazione dedicata alla poetessa Alfonsina Storni in via Maiorca.

Attraverso una lettera-appello intitolata «Salviamo la bellezza dell’opera “Sopra ogni cosa la tua anima”», il portavoce del Comitato ha chiamato a raccolta le istituzioni, rivolgendosi non solo al sindaco in carica Raimondo Cacciotto e agli assessori Sanna, Piras e Corbia, ma coinvolgendo simbolicamente anche gli ex primi cittadini Carlo Sechi e Mario Conoci, custodi dei diversi momenti storici in cui il progetto ha preso vita.

L’installazione, firmata dall’artista Stefano Serusi e realizzata dalla ceramista Elisabetta Frau, fa parte del progetto di arte contemporanea In Sacro Itinere. L’opera trae ispirazione dalle liriche della Storni: un verso modellato come un ramo rampicante con spine, che unisce il misticismo della Settimana Santa al tormento esistenziale della celebre poetessa.

«L’angolo scelto dall’artista è particolarmente significativo — sottolinea il Comitato — posto a pochi passi dalla cupola policroma della chiesa di San Michele, patrono della città». Un luogo che dovrebbe trasudare bellezza e che invece, oggi, racconta una storia di degrado.

Il quadro descritto nella nota è impietoso: «Sotto la parete di via Maiorca vi sono eco-box abbandonati, piante rinsecchite, spazzatura e un continuo viavai di furgoni e auto. È una condizione di incuria inaccettabile».

Per il Comitato, non si tratta solo di una questione estetica, ma di rispetto per il valore culturale dei luoghi. Negli ultimi anni, il gruppo si è distinto per azioni concrete di valorizzazione, come il riconoscimento alle signore di vicolo Bertolotti per la cura dei fiori, promuovendo l’idea che la bellezza vada accudita quotidianamente.

La proposta del Comitato è chiara e ambiziosa: eliminare i parcheggi e i contenitori dei rifiuti per fare spazio a un roseto attrezzato. Un’oasi urbana con panchine per contemplare l’opera e un sistema audio a basse emissioni per ascoltare le poesie della Storni.

Un progetto che punta sulla partecipazione attiva: «La cura del roseto potrebbe essere presa in carico dai residenti e dagli esercenti della zona — conclude la nota — creando un modello condiviso di gestione del verde sotto la supervisione comunale. Sarebbe il modo migliore per onorare l’identità internazionale di Alghero e restituire dignità all’arte».

12 Maggio 2026