Guardia Medica di Alghero, la Asl risponde alle polemiche: «Al lavoro per migliorare l’accoglienza»

Dopo le segnalazioni dei cittadini, l’Azienda sanitaria interviene sui disagi riscontrati nella sede di via degli Orti, confermando l'imminente attivazione della nuova Casa di Comunità.

La Asl di Sassari risponde prontamente ai disagi segnalati da una cittadina algherese in merito al servizio di Guardia Medica, attivo presso la sede di via degli Orti. In seguito alle lamentele riguardanti la carenza di spazi adeguati per l’attesa, la Direzione Aziendale ha comunicato di aver già provveduto, nel corso dello scorso fine settimana, ad allestire un’area dedicata a sala d’attesa, seppur in forma provvisoria, per offrire un riparo sicuro soprattutto ai pazienti più fragili.

Il trasferimento della Guardia Medica dall’Ospedale Civile alla struttura di via degli Orti, avvenuto lo scorso marzo, si inserisce nel più ampio progetto di creazione della nuova Casa di Comunità cittadina. Attualmente, l’edificio che ospita il Distretto socio-sanitario è interessato da lavori di riqualificazione che coinvolgono il primo e il secondo piano, ormai in fase di ultimazione.

La Direzione Aziendale si è scusata formalmente con la cittadinanza per i disagi temporanei causati dal cantiere, definendo però gli interventi come «fondamentali per garantire maggiore sicurezza a pazienti e operatori».

L’obiettivo finale, spiegano dalla Asl, è trasformare via degli Orti in un hub sanitario integrato, superando il concetto di presidio frammentato. Nella futura Casa di Comunità troveranno spazio, in un’unica struttura, tutti i principali servizi territoriali: dalla specialistica ambulatoriale alla Continuità Assistenziale (Guardia Medica e Turistica), fino all’assistenza primaria garantita dai Medici di medicina generale e dai Pediatri di libera scelta.

Il nuovo modello organizzativo prevede inoltre l’integrazione dei Servizi Consultoriali e degli sportelli amministrativi, come il Punto Unico di Accesso (PUA) e il Cup. L’obiettivo ultimo è favorire una modalità di lavoro multidisciplinare e una facilità di accesso maggiore per chiunque abbia bisogni sanitari o socio-sanitari, centralizzando in via degli Orti la risposta del territorio.

4 Maggio 2026