Musica e tecnologia per l’ambiente: all’aeroporto di Alghero arriva l’arte immersiva
Grazie al progetto Music4D, i movimenti dei viaggiatori daranno vita a una barriera corallina digitale. Un legame invisibile tra la Sardegna e le Maldive per sensibilizzare sulla fragilità del pianeta.
Il Conservatorio di Musica “L. Canepa” di Sassari con Sogeaal S.p.A., società di gestione dell’Aeroporto di Alghero, e la Fondazione Alghero hanno siglato un protocollo d’intesa per la promozione della cultura musicale e dell’innovazione tecnologica nel contesto aeroportuale e cittadino.
Al centro dell’accordo è l’installazione, nell’area check-in dell’aeroporto e presso una sala del Museo del Corallo di Alghero, dell’opera multimediale interattiva “Remote Decay”, realizzata dal Conservatorio nell’ambito del progetto Music4D. Il progetto è concepito come un’esperienza immersiva e partecipativa che coinvolge direttamente il pubblico.
Attraverso il totem interattivo, passeggeri e visitatori osservano ambienti visivi e sonori ispirati alle barriere coralline, in continua evoluzione. È sufficiente avvicinarsi allo schermo per attivare il sistema: la presenza e i movimenti vengono rilevati e tradotti in tempo reale in trasformazioni audiovisive che simulano processi di crescita o deterioramento dei coralli. In questo modo, ogni interazione contribuisce a modificare l’ecosistema digitale, generando un’esperienza sempre diversa e ponendo lo spettatore al centro dell’opera.
I dati e gli input raccolti nei diversi punti del mondo in cui l’installazione è attiva contribuiscono a modificarne il comportamento complessivo, rendendo visibile l’impatto reciproco tra contesti geografici lontani. In questo modo, “Remote Decay” supera la fruizione passiva e diventa uno strumento di sensibilizzazione sull’agire individuale e collettivo, evidenziando il rapporto tra azione umana, tecnologia e ambiente digitale.
“‘Remote Decay’ è un’opera diffusa e interconnessa che vive simultaneamente in luoghi lontani, da Alghero alle Maldive, creando un legame invisibile tra ecosistemi fragili ma profondamente connessi”, ha spiegato Riccardo Sarti, referente artistico-scientifico del progetto. “Le interazioni del pubblico influenzano in tempo reale l’evoluzione del sistema, rendendo percepibile come fenomeni distanti, come il deterioramento delle barriere coralline, siano in realtà parte di un equilibrio globale condiviso”.
“Questa iniziativa esprime in modo concreto la visione di aeroporto come infrastruttura aperta, capace di accogliere linguaggi contemporanei e di dialogare con il pubblico attraverso esperienze culturali e tecnologiche di valore”, ha dichiarato Silvio Pippobello, Amministratore Delegato di Sogeaal. “Con ‘Remote Decay’ trasformiamo lo spazio aeroportuale in un luogo di fruizione attiva, in cui arte, innovazione digitale e sensibilità ambientale si intrecciano, offrendo ai passeggeri un’esperienza che va oltre il semplice transito e rafforza il legame tra infrastruttura, territorio e sostenibilità. Grazie a questa collaborazione, i passeggeri potranno vivere un’esperienza innovativa che trasforma il tempo di attesa in un’occasione di scoperta culturale e di partecipazione attiva”.
“L’adesione della Fondazione Alghero a questo progetto conferma il nostro impegno nel sostenere iniziative capaci di coniugare innovazione, ricerca artistica e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio”, ha dichiarato Graziano Porcu, Presidente della Fondazione Alghero. “’Remote Decay’ rappresenta un esempio significativo di come la cultura possa dialogare con le nuove tecnologie e con gli spazi della città, ampliando le modalità di fruizione e coinvolgendo pubblici diversi in esperienze immersive e partecipative”.

















