Compagnie barracellari, si è tenuta la conferenza regionale attesa da tempo

Nel corso dei lavori è emerso con chiarezza il valore strategico dei barracelli come presidio di sicurezza, tutela ambientale e supporto alle comunità locali

Si è tenuta ieri la Conferenza regionale sull’organizzazione e il funzionamento delle compagnie barracellari, convocata dall’Assessorato degli Enti locali, Finanze e Urbanistica. Un momento di confronto partecipato, che ha visto l’intervento del Prefetto Sebastiano Cento e la presenza dei Prefetti della Sardegna, degli Assessorati competenti, della Protezione civile, del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, di ANCI, UPI e UNCEM Sardegna, oltre a sindaci e comandanti delle compagnie barracellari.

Un appuntamento importante e atteso da tempo, che rappresenta un primo passo concreto verso un confronto strutturato sul futuro del comparto.

Nel corso dei lavori è emerso con chiarezza il valore strategico dei barracelli come presidio di sicurezza, tutela ambientale e supporto alle comunità locali, soprattutto nei contesti rurali e nei territori più esposti.

L’assessore Spanedda ha ribadito la piena disponibilità della Regione all’ascolto, sottolineando come la Conferenza rappresenti “uno spazio utile per raccogliere istanze, criticità e proposte, nella consapevolezza che il sistema barracellare meriti attenzione, aggiornamento e strumenti adeguati per operare al meglio”.

Dal confronto sono emerse alcune criticità legate al quadro normativo vigente e alle condizioni operative delle compagnie, ma anche un diffuso apprezzamento per l’apertura della Regione e per il percorso di dialogo avviato.

Inoltre, la Conferenza ha dato mandato per la costituzione di un tavolo tecnico dedicato, con l’obiettivo di approfondire le principali questioni emerse e individuare soluzioni che rendano più agevole ed efficace il lavoro di aggiornamento del quadro normativo.

“L’obiettivo – ha aggiunto l’assessore – è costruire insieme soluzioni concrete, valorizzando un modello che fa parte della nostra tradizione e che oggi può e deve essere rafforzato, anche alla luce delle nuove esigenze dei territori”.

La Regione proseguirà il confronto con gli attori coinvolti, con l’intento di tradurre gli elementi emersi in azioni e interventi mirati.

28 Aprile 2026