Caval Marì: l’affondo di Mario Conoci contro lo stallo e il rischio di irregolarità
"Oggi, a oltre due anni di distanza, la pratica non è ancora uscita dagli uffici comunali" denuncia l'ex sindaco
L’ex sindaco di Alghero, Mario Conoci, rompe il silenzio su uno dei nodi irrisolti ad Alghero: il recupero dell’immobile ex Caval Marì. Con una nota dai toni decisi, Conoci esprime forte preoccupazione per i ritardi burocratici e per presunte modifiche progettuali che potrebbero minare la legittimità dell’intero iter amministrativo.
L’ex primo cittadino ricorda come la sua amministrazione avesse intrapreso una strada chiara per porre fine ad anni di incuria: “La mia amministrazione aveva avviato un percorso concreto per restituire questo immobile alla sua funzione originaria, attualizzata e resa sostenibile”. Un percorso che era passato per un avviso pubblico di successo, culminato nell’individuazione di un progetto di alto profilo firmato dall’ingegner Sergio Murgia.
Tuttavia, nonostante le premesse, la situazione appare oggi congelata. “Oggi, a oltre due anni di distanza, la pratica non è ancora uscita dagli uffici comunali”, denuncia Conoci, puntando il dito sulla gestione attuale del procedimento, che farebbe capo direttamente al dirigente del settore demanio.
L’aspetto più critico sollevato da Conoci riguarda le possibili variazioni apportate alla proposta originale. Secondo l’ex sindaco, il rispetto del bando deve essere assoluto: “Il ruolo del dirigente comporta una responsabilità chiara: garantire il pieno rispetto degli esiti del bando, senza introdurre modifiche sostanziali al progetto originario”.
Il timore è che tali varianti possano aver già provocato una frattura professionale: “Pare siano intervenute modifiche rispetto al progetto originario che determinerebbero difformità rispetto al progetto vincitore. Questo fatto avrebbe, tra l’altro, indotto il progettista originario ad abbandonare il progetto”.
Il pericolo non è solo estetico o funzionale, ma legale. Conoci avverte che alterare l’equilibrio della gara espone il Comune a pericoli concreti: “Eventuali variazioni sostanziali esporrebbero l’amministrazione a quasi certi ricorsi da parte dei soggetti non aggiudicatari e potrebbero portare all’annullamento della gara”.
“Mi auguro che non si perda altro tempo”, conclude Conoci, definendo l’opera fondamentale per dimostrare che Alghero sa innovare “senza tradire le proprie radici nel pieno rispetto delle regole”.

















