Gestione ittica, Forza Italia: «Alghero paga ma non decide, convenzione sbilanciata»
Oltre 19mila euro all'anno per un servizio senza controllo: Forza Italia denuncia il rischio di marginalizzazione del settore ittico locale.
Scoppia la polemica sulla nuova gestione associata del servizio di supporto al settore ittico. Il gruppo consiliare di Forza Italia punta il dito contro l’approvazione della convenzione che lega Alghero ai comuni di Porto Torres, Castelsardo, Stintino e Trinità d’Agultu, definendo l’atto un colpo di mano «privo di adeguati approfondimenti politici e tecnici».
Al centro della critica c’è il ruolo egemone affidato al Comune di Porto Torres, individuato come ente capofila. Secondo gli azzurri, l’impostazione del documento sarebbe pesantemente punitiva per la Riviera del Corallo: Alghero è chiamata a versare una quota annua di circa 19.200 euro, ma risulterebbe priva di reali poteri decisionali e di strumenti di controllo.
«Alghero continua a pagare senza poter decidere, nonostante il ruolo centrale che ricopre nel comparto della marineria», denunciano i consiglieri di opposizione. Per Forza Italia non si tratta di semplici dettagli formali. Il gruppo lamenta la mancanza di una governance condivisa e l’assenza di obblighi di rendicontazione chiari. I correttivi proposti dal partito – tra cui l’istituzione di un comitato di coordinamento e procedure più snelle – sono stati tutti respinti.
Dura la stoccata anche verso i banchi della maggioranza, accusata di un atteggiamento passivo durante il dibattito: «Abbiamo assistito al silenzio in aula da parte di consiglieri che sono solitamente molto loquaci sui media, ma che non hanno speso una parola per difendere questa scalcagnata convenzione».
Il timore espresso è che Alghero venga relegata a un ruolo subalterno, indebolendo un settore strategico per l’economia locale. «Serve un cambio di rotta immediato – conclude la nota di Forza Italia – per tutelare il prestigio della nostra città e dare risposte concrete agli operatori del settore, che meritano una programmazione seria e non una delega in bianco a un altro ente».

















