Caro carburanti, scatta l’offensiva della Guardia di Finanza: raffica di sanzioni nel Sassarese

Dieci irregolarità su quattordici impianti controllati: sanzioni per 4.000 euro e verifiche a tappeto dopo il taglio delle accise.

Massima allerta sulla filiera dei prodotti energetici. I finanzieri del Comando Provinciale di Sassari hanno dato il via a una massiccia operazione di controllo per tutelare i consumatori e garantire la trasparenza dei prezzi alla pompa. L’obiettivo è chiaro: assicurare che il calo delle accise si rifletta realmente sul portafoglio dei cittadini e sanzionare ogni irregolarità nelle operazioni di rifornimento.

Il bilancio dell’attività condotta nelle ultime tre settimane è significativo. Su quattordici impianti ispezionati lungo le strade del territorio, sono state rilevate ben dieci violazioni. Le irregolarità riguardano principalmente la mancata comunicazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un obbligo fondamentale per permettere il monitoraggio delle tariffe medie. Le sanzioni elevate hanno già raggiunto un totale di 4.000 euro.

I controlli hanno subito una decisa accelerazione a partire dal 19 marzo. In quella data, per effetto dei provvedimenti governativi sulla tassazione, i prezzi di benzina, gasolio e GPL avrebbero dovuto subire una riduzione immediata. Le pattuglie, coordinate dalla Sala Operativa tramite il numero di pubblica utilità 117, stanno verificando che i distributori applichino correttamente i nuovi listini senza trattenere margini indebiti.

Tra le posizioni irregolari emerse, spicca quella di un gestore di Sassari. Nonostante l’esercente risultasse regolarmente iscritto al portale ministeriale, aveva sistematicamente omesso di effettuare le comunicazioni settimanali obbligatorie. Un comportamento che, seppur giustificato come una dimenticanza, ostacola la trasparenza del mercato.

L’intervento della Guardia di Finanza si inserisce in una strategia più ampia volta a contrastare le speculazioni che gravano direttamente sui bilanci familiari. L’impegno del Corpo prosegue per garantire che le regole di mercato siano rispettate da tutti gli operatori, proteggendo il diritto dei cittadini a un rifornimento regolare e a un prezzo equo.

31 Marzo 2026