Fertilia compie 90 anni: il Sindaco celebra il “cuore” di una comunità nata dall’accoglienza
Durante le celebrazioni per il novantennale, il primo cittadino ha reso omaggio alla storia degli esuli e alla forza dei coloni: «Qui le differenze sono diventate ricchezza».
Novant’anni di storia, di sfide e di rinascita. La comunità di Fertilia ha celebrato il prestigioso traguardo della sua fondazione, una ricorrenza che il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto ha definito «appartenente alla storia, ma soprattutto al cuore» del territorio. La cerimonia, svoltasi nel fine settimana alla presenza delle massime autorità civili, militari e delle associazioni storiche, è stata l’occasione per ripercorrere le tappe di una città nata da un progetto architettonico e trasformata in un esempio di convivenza umana.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha voluto sottolineare l’unicità dell’identità di Fertilia, descrivendola non solo come una città di fondazione, ma come il luogo in cui è stato piantato un “seme di speranza”. Un percorso di crescita reso possibile dalla fatica dei primi coloni e dalla resilienza degli esuli giuliano-dalmati e istriani che, nel dopoguerra, trovarono in queste terre una nuova casa.
«Identità, lingue e tradizioni diverse hanno imparato a convivere qui – ha dichiarato il Sindaco – costruendo nel tempo una comunità fondata sul rispetto, sull’accoglienza e sulla pace». Proprio questo spirito inclusivo, secondo la fascia tricolore, rende Fertilia l’espressione più autentica del progetto “Alghero città della Pace”.
Il discorso non si è limitato al ricordo del passato. Celebrare i novant’anni significa, per l’Amministrazione, assumersi la responsabilità di guardare avanti. Il Sindaco ha ribadito l’impegno istituzionale nel continuare a costruire una realtà solidale e aperta, capace di offrire opportunità concrete alle nuove generazioni, senza mai recidere il legame con le proprie radici profonde.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alle istituzioni e alle associazioni locali, custodi quotidiani della memoria storica del borgo. «Novant’anni di storia e uno sguardo fiducioso verso il futuro», ha concluso il Sindaco, sigillando una giornata dedicata all’orgoglio di una comunità che ha saputo trasformare la diversità in un patrimonio collettivo.
















