Trasporti e incarichi, Di Nolfo risponde a Tedde: «Nervosismo insolito, serve trasparenza sulle indennità»
Il consigliere di maggioranza rivendica il proprio impegno sulla Alghero-Sassari e punge l’ex sindaco: «La supponenza non paga, lo dicono le urne».
Non si placa il botta e risposta tra il consigliere regionale Valdo Di Nolfo e l’ex sindaco Marco Tedde. Dopo la replica dell’esponente azzurro, arriva la controreplica di Di Nolfo, che sposta l’attenzione non solo sul merito dei trasporti, ma anche sulla gestione degli incarichi e sulla trasparenza politica, definendo i toni utilizzati dal suo avversario come un segnale di forte imbarazzo. Secondo Di Nolfo, il lungo silenzio di Tedde seguito da una risposta definita «livorosa» confermerebbe che il tema sollevato abbia toccato un punto sensibile. Al centro della polemica resta la gestione delle risorse pubbliche e delle indennità percepite: «Ho semplicemente riportato dati di fatto che l’ex Sindaco avrebbe preferito non far emergere — dichiara il consigliere regionale — ovvero l’incarico e la relativa indennità ricevuta in ambito familiare».
Per Di Nolfo, la questione non è personale ma istituzionale, legata alla necessità di una trasparenza totale quando si tratta di stipendi pubblici e ruoli di rilievo. La critica mossa a Tedde è quella di non essere entrato nel merito delle questioni poste, preferendo l’attacco verbale al confronto sui dati.
Mentre lo scontro politico si infiamma, l’agenda amministrativa prosegue sul fronte della mobilità. Per giovedì è stato fissato un vertice operativo ad Alghero, che vedrà seduti allo stesso tavolo l’Assessorato regionale ai Trasporti, i vertici dell’ARST, il Comune e lo stesso Di Nolfo. L’obiettivo dichiarato è l’individuazione di strategie condivise per mitigare i cronici disagi della linea ferroviaria Alghero-Sassari, cercando soluzioni concrete per la quotidianità di pendolari e studenti.
In chiusura, Di Nolfo non risparmia una stoccata legata ai recenti equilibri elettorali, sottolineando la distanza tra chi «sale sul piedistallo» e chi lavora sui dossier tecnici. «Gli algheresi hanno già espresso la propria preferenza, relegando Marco Tedde all’opposizione in Consiglio comunale dopo due sconfitte in pochi mesi», conclude Di Nolfo, interpretando il verdetto delle urne come un monito contro quella che definisce «la supponenza politica».
















