Alghero-Sassari, Forza Italia: “Di Nolfo denuncia sé stesso, è propaganda grottesca”
Gli azzurri criticano la lettera del consigliere regionale all'ARST: «Inutile scrivere all’azienda che la sua stessa maggioranza controlla, chieda soluzioni concrete alla Presidente Todde».
Il gruppo consiliare di Forza Italia non usa mezzi termini per definire l’ultima iniziativa del consigliere regionale Valdo Di Nolfo sui disservizi della tratta ferroviaria Alghero-Sassari. Una mossa etichettata come “paradossale e francamente grottesca”. Al centro della polemica c’è la lettera inviata da Di Nolfo (esponente di Uniti per Todde) all’amministratore unico di ARST per lamentare i costanti disagi subiti dai pendolari. Per gli azzurri algheresi, tuttavia, si tratterebbe di una “sceneggiata” politica, dato che la società di trasporti è controllata al 100% proprio dalla Regione guidata dalla stessa maggioranza di Di Nolfo.
Secondo i consiglieri comunali Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, siamo di fronte a un corto circuito istituzionale: “Di Nolfo scrive all’ARST come se fosse un ente terzo e incontrollabile, ma la realtà è l’opposto: l’azienda dipende totalmente dalla Presidente Todde. È l’ennesimo esercizio di propaganda: non si può denunciare sé stessi per poi presentarsi come difensori degli utenti.”
L’affondo di Forza Italia si sposta poi sulla gestione pratica del problema. Secondo l’opposizione, se la volontà di risolvere i problemi di studenti e lavoratori fosse reale, la via sarebbe molto più breve di una missiva formale. “Di Nolfo non ha bisogno di simulare iniziative burocratiche”, incalzano i consiglieri di Forza Italia. “Gli basterebbe fare una telefonata alla presidente Todde e chiederle di intervenire immediatamente per eliminare ritardi e soppressioni. Chi siede nella stanza dei bottoni ha il dovere di dare risposte concrete, non di cercare visibilità con lettere di facciata che risultano persino offensive per chi subisce disagi quotidiani.”
Il gruppo azzurro conclude con un auspicio: che la maggioranza regionale prenda finalmente coscienza del proprio ruolo di governo, passando dalle “missive di cortesia” alle soluzioni immediate per la mobilità del territorio.















