Il cuore di Alghero batte per Antonio Cao: grande successo al Civico per la “Serata d’Autore”

Musica, ricordi e identità nel decennale del Comitato Alghero Sud: il "Gavino Ballero" celebra il compositore di "Lu Pais Meu".

Il Teatro Civico “Gavino Ballero” ha ospitato sabato 7 febbraio un omaggio vibrante e partecipato ad Antonio Cao, figura centrale della tradizione musicale algherese. La sesta edizione della “Serata d’Autore”, baciata da una provvidenziale tregua del maltempo, ha richiamato un pubblico numeroso e competente, desideroso di ripercorrere novanta minuti di storia, aneddoti e melodie che hanno segnato l’identità culturale della Riviera del Corallo.

L’evento, ideato e organizzato con cura dal Comitato di Quartiere Alghero Sud per festeggiare il proprio decennale, ha visto la direzione artistica di Gianni Murru dell’associazione Musicland. Sul palco, la conduzione sicura ed elegante di Carmelita Zedda ha cucito insieme musica e racconti, guidando gli spettatori attraverso un repertorio che ha toccato vette emotive con brani come “A lluny de la mia terra”, “Bella Alguer” e “Pescador de bogamarì”. Le voci di Angela Sardu, Vittoria Lacana, Liliana Cocco, Rita Spanu, Loredana Pais e Gianni Loi, accompagnate dalla chitarra di Giampaolo Sanna e dal violino di Alessia Pittau, hanno saputo restituire la delicatezza e la forza delle composizioni di Cao.

Particolarmente toccante è stato il momento dedicato al ricordo personale, con l’intervento dei figli del compositore e la proiezione di una carrellata di scatti storici curata da Teresa Oltremare. A tracciare il profilo artistico e storico dell’autore è stato Paolo Zicconi, che ha svelato curiosità affascinanti come il legame tra la musica di Cao e il cinema internazionale: proprio la celebre “Lu Pais Meu”, infatti, risuonava nel film “La scogliera dei desideri” con Elizabeth Taylor e Richard Burton, girato proprio tra le scogliere algheresi.

A metà serata, l’avvocato Fabio Bruno, presidente di Alghero Sud, ha tracciato un bilancio dei primi dieci anni di attività del comitato, sottolineando l’importanza della coesione sociale e della valorizzazione delle radici. Il tributo si è poi allargato agli autori celebrati nelle passate edizioni — Chessa, Dalerci, Ceravola, Colledanchise e Loi — con una carrellata di canzoni che ha preparato il gran finale: un’esecuzione corale di “Lu Pais Meu”, diventata negli anni un vero e proprio inno cittadino, che ha scatenato lunghi applausi tra i presenti, tra cui figuravano diversi esponenti dell’amministrazione comunale.

L’iniziativa, nata dall’intuizione di Bebella Farris, è stata resa possibile grazie al patrocinio del Comune di Alghero e al supporto della Fondazione Alghero. Tra omaggi floreali e libri donati agli artisti, la serata si è chiusa con la consapevolezza di aver reso un tributo doveroso a un uomo che ha saputo trasformare la passione per la sua terra in armonia eterna.

10 Febbraio 2026