Polizia Locale: scatta lo stato di agitazione. Sindacati contro il Comune
Nel pieno dell'allarme criminalità ad Alghero, esplode la crisi al Comando di via Mazzini. Lo stato di agitazione mette a nudo i limiti strutturali di un corpo sotto pressione: «Gestione insostenibile, cittadini a rischio».
Il delicato equilibrio tra Porta Terra e il Comando di via Mazzini è stato messo a dura prova. Mentre la città interroga le istituzioni sulla sicurezza a seguito delle recenti rapine, la CISL FP Sassari annuncia l’apertura di una vertenza che rischia di indebolire ulteriormente il controllo del territorio. La decisione di avviare lo stato di agitazione nasce da una profonda frattura organizzativa che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, l’Amministrazione comunale starebbe affrontando con un approccio del tutto inadeguato.
La tensione è esplosa già durante l’ultima assemblea sindacale, segnata da un duro scontro sulla gestione logistica. Il sindacato ha pesantemente censurato l’atteggiamento di Porta Terra, reo di aver concesso per l’incontro un ambiente privo di sedute e di climatizzazione. Un episodio che la sigla di categoria non ha esitato a definire irrispettoso nei confronti degli agenti e delle normali relazioni sindacali.
Dall’incontro è emerso un quadro lavorativo al limite del collasso, dove le carenze d’organico verrebbero tamponate con soluzioni di emergenza che gravano pesantemente sulla vita privata degli operatori. Sotto accusa finisce soprattutto la gestione dei turni, spesso comunicati attraverso canali informali o messaggi serali, impedendo di fatto una programmazione familiare serena. A questo si aggiunge la difficoltà di garantire i riposi minimi tra un servizio e l’altro, con agenti costretti a turnazioni massacranti che arrivano fino alla mezzanotte.
Il sindacato solleva dubbi anche sulla regolarità operativa, segnalando pattugliamenti in solitaria durante le ore notturne e l’utilizzo di veicoli di servizio da parte di personale che non avrebbe ancora ottenuto le qualifiche o i titoli necessari, come la patente di servizio o il riconoscimento di agente di pubblica sicurezza. Si parla di una gestione delle ferie imposta dall’alto e di progetti straordinari utilizzati impropriamente per coprire i buchi dell’attività ordinaria.
Di fronte a quello che viene descritto come un deterioramento strutturale dei rapporti tra l’Amministrazione e il corpo guidato da Salvatore Masala, la CISL FP Sassari ha informato formalmente la Prefettura. La procedura di raffreddamento è ufficialmente aperta: senza un cambio di rotta immediato su assunzioni, tutele e organizzazione, il sindacato è pronto a inasprire le forme di protesta, mettendo in guardia sulla qualità e sulla sicurezza di un servizio ormai considerato non più sostenibile.















