Sassari, sparatoria a Predda Niedda: si costituisce il presunto attentatore
L’uomo, che si era reso irreperibile subito dopo i fatti, si è presentato spontaneamente presso il Comando dei Carabinieri di Sassari, scortato dai propri avvocati di fiducia.
Si è conclusa ieri mattina, lunedì 2 febbraio, la fuga del sospettato per il ferimento avvenuto lo scorso 19 gennaio all’interno di una concessionaria di auto usate nella zona industriale di Predda Niedda. L’uomo, che si era reso irreperibile subito dopo i fatti, si è presentato spontaneamente presso il Comando dei Carabinieri di Sassari, scortato dai propri avvocati di fiducia.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal GIP del Tribunale turritano, è stata notificata immediatamente dai militari della Sezione Operativa. Le accuse a carico dell’indagato sono pesanti: tentato omicidio e possesso illegale di arma da fuoco.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, avevano già stretto il cerchio attorno al titolare dell’attività commerciale poche ore dopo l’esplosione dei colpi. Secondo una prima ricostruzione, il ferimento della vittima (attualmente ricoverata al “Santissima Annunziata” dopo un delicato intervento chirurgico) sarebbe l’epilogo violento di una lite scoppiata per motivi ancora sotto la lente degli inquirenti.
Un tassello fondamentale del puzzle investigativo è stato recuperato nel pomeriggio di oggi. Grazie alle indicazioni fornite dallo stesso arrestato, i Carabinieri hanno rinvenuto la pistola utilizzata per l’agguato: si tratta di una semiautomatica Glock calibro 9, risultata con matricola abrasa. Insieme all’arma, sono state sequestrate sette cartucce intatte. L’intero materiale bellico è stato posto sotto sequestro per i rilievi balistici di rito. Per il presunto responsabile si sono aperte le porte del carcere di Bancali, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.















