“Viale Primo Maggio già a pezzi”: l’affondo di ‘Iniziativa Alghero’ sui costi dell’asfalto

Il portavoce Francesco Sasso punta il dito contro i lavori eseguiti appena sei mesi fa: «190mila euro di risorse pubbliche per un manto che si sta già sgretolando. Chi paga per questo scempio?»

Non si placa la polemica sullo stato delle manutenzioni stradali in città. Al centro del dibattito finisce Viale Primo Maggio, l’arteria vitale della zona balneare, i cui recenti lavori di rifacimento — costati circa 190.000 euro — presenterebbero già evidenti segni di cedimento. A sollevare il caso è Francesco Sasso, portavoce del gruppo “Iniziativa Alghero”, che denuncia la precarietà di un intervento celebrato pochi mesi fa come risolutivo.

Secondo Sasso, la situazione attuale smentirebbe clamorosamente i toni entusiastici con cui erano stati presentati i lavori. «Hanno rifatto il manto solo sei mesi fa, parlando di lavori eseguiti a regola d’arte», attacca il portavoce di Iniziativa Alghero. «Oggi la realtà ci presenta un conto salato: quello che vediamo non è il normale logorio dovuto al traffico di anni, ma il cedimento strutturale di un lavoro pagato profumatamente con i soldi dei cittadini».

Le critiche si concentrano sulla qualità dei materiali e dell’esecuzione: «Si registrano già sgretolamenti del manto e cedimenti evidenti. Quella che dovrebbe essere una via di scorrimento sicura si sta trasformando in un’insidia stradale per automobilisti e centauri».

L’affondo politico chiama in causa direttamente l’amministrazione sulla gestione degli appalti e sul controllo dei collaudi. Sasso pone infatti una serie di interrogativi sulla tutela delle casse comunali: «Adesso chi risponde di questo scempio? Verrà attivata la garanzia sull’appalto o i cittadini saranno costretti a pagare due volte per lo stesso errore?».

La richiesta di chiarezza punta a capire se l’ente pubblico intenda rivalersi sull’impresa esecutrice per ripristinare la sicurezza di un asfalto che, dopo una sola stagione, sembra già da rifare.

31 Gennaio 2026