Ciclone Harry: dalla Regione altri 10 milioni, la Sardegna risponde all’emergenza
Salgono a 15 milioni i fondi complessivi grazie all'accordo in Consiglio. Di Nolfo attacca: "Dalla Regione aiuti concreti, dal Governo nazionale solo briciole."
Con l’approvazione della finanziaria regionale, frutto di un accordo bipartisan in Consiglio, la Regione Sardegna rafforza in modo concreto la risposta all’emergenza del ciclone Harry, stanziando ulteriori 10 milioni di euro che si aggiungono ai 5 milioni già messi a bilancio dalla Giunta Todde. Una scelta di responsabilità che porta a 15 milioni complessivi la cifra per sostenere i territori colpiti, a fronte dell’inerzia e delle risposte del tutto insufficienti del Governo nazionale.
«Dopo il passaggio devastante del ciclone Harry, che ha messo in ginocchio interi territori e colpito duramente famiglie, imprese e infrastrutture, il Governo Meloni risponde con appena 100 milioni di euro complessivi per tre regioni: una somma irrisoria, vere e proprie briciole rispetto alla portata dei danni. Una risposta insufficiente e offensiva, che dimostra come la sicurezza dei cittadini e la tutela dei territori non siano una priorità per questo esecutivo». Così il consigliere regionale on. Valdo Di Nolfo commenta le risorse messe a disposizione dal Governo per far fronte ai danni causati dall’emergenza climatica.
«Stiamo parlando di briciole, se confrontate con i miliardi che lo stesso Governo è pronto a spendere: uno stanziamento 40 volte inferiore a quanto previsto per gli armamenti nel 2026 e infinitamente più piccolo rispetto alle risorse che vengono letteralmente buttate dalla finestra per il ponte sullo Stretto di Messina, un’opera che non si farà mai ma che continua ad assorbire miliardi di euro pubblici solo per far contento Salvini e incentivare i suoi selfie».
«Per il ponte che non esiste i soldi si trovano sempre, per i territori devastati dal maltempo arrivano solo avanzi» attacca Di Nolfo. Secondo il consigliere regionale, il ciclone Harry rappresenta l’ennesima dimostrazione di una crisi climatica strutturale che non può essere affrontata con interventi simbolici o stanziamenti di facciata: «Da un lato si alimenta un grande spot propagandistico come il ponte sullo Stretto, dall’altro si lasciano famiglie, imprese e amministrazioni locali senza risorse adeguate per ricostruire e ripartire. È una scelta politica precisa, e profondamente sbagliata».
«Per questo chiediamo al Governo di fermare immediatamente lo sperpero di risorse sul ponte sullo Stretto di Messina e di destinare quegli stanziamenti all’emergenza post ciclone Harry. Quei fondi servono ora per ricostruire case, sostenere le imprese, ripristinare servizi essenziali e mettere in sicurezza i territori. È una questione di priorità e di responsabilità verso i cittadini».
«La Sardegna e le altre regioni colpite non chiedono favori – conclude Di Nolfo – ma il diritto a una risposta seria, concreta e responsabile. Investire nella prevenzione, nella protezione civile e nella ricostruzione significa investire nella sicurezza reale delle persone. Tutto il resto è mera propaganda».
















