«Nuova sede Secal, due anni di colpevole ritardo»
Forza Italia: «Il progetto di via Michelangelo era pronto dal 2022: l'attuale amministrazione ha bloccato un intervento strategico per la dignità del servizio pubblico».
L’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria negli stabili comunali di via Michelangelo accende lo scontro politico ad Alghero. I consiglieri comunali di Forza Italia — Tedde, Caria, Bardino, Ansini e Peru — rompono il silenzio con un attacco frontale all’attuale amministrazione, definendo «inspiegabile e colpevole» il ritardo accumulato su un progetto che, a loro dire, era già pronto da tempo.
Al centro della polemica c’è il recupero degli immobili destinati a ospitare la nuova sede della Secal. Secondo gli esponenti azzurri, l’intervento è frutto esclusivo della programmazione della precedente amministrazione di centrodestra. «Si tratta di un progetto fortemente voluto dall’allora Assessore alle Opere Pubbliche Peru», spiegano i consiglieri, ricordando come l’opera fosse già stata finanziata nel 2022 con un primo stanziamento di 400.000 euro, integrato successivamente da altri 350.000 euro. «Risorse, progettazione e finalità: era tutto pronto da anni».
L’obiettivo dichiarato del trasloco della Secal è il miglioramento del servizio ai contribuenti. Forza Italia punta il dito sulle condizioni attuali: «Oggi i cittadini sono costretti a subire file interminabili e attese estenuanti in spazi che non tutelano la privacy né la dignità di un servizio pubblico essenziale». Il ritardo nel cantiere di via Michelangelo non sarebbe quindi solo un problema burocratico, ma un danno diretto agli algheresi, causato da quella che l’opposizione definisce «una situazione che l’attuale Amministrazione ha scientemente lasciato irrisolta».
Il giudizio dei forzisti sulla Giunta Cacciotto è impietoso. L’avvio tardivo dei lavori viene portato come prova di una presunta paralisi dell’Assessorato alle Opere Pubbliche, descritto come privo di capacità di programmazione. «La Giunta continua a intestarsi opere che non le appartengono. Tutti gli interventi sbandierati oggi sono stati avviati e finanziati dalla precedente Amministrazione. Dopo quasi due anni, il bilancio è zero: nessuna nuova idea, solo immobilismo celato dalla propaganda.» Secondo Tedde e colleghi, la narrazione dell’attuale maggioranza servirebbe solo a distogliere l’attenzione dalla mancanza di una visione di sviluppo per Alghero, denunciando un modo di amministrare definito «dannoso» per la città.
















