Pignoramenti, Pais (Lega): “Macelleria fiscale ai danni di pensionati e famiglie in difficoltà“
“Il Comune fermi subito questa deriva e aiuti i cittadini”
“Dopo quanto avevamo denunciato a dicembre scorso come Lega, non posso che ribadire con ancora maggiore forza la gravità dell’operazione di vera e propria “macelleria fiscale” messa in campo dal Comune per mezzo della Secal. Un’azione violenta che sta colpendo indiscriminatamente pensionati, famiglie in difficoltà, persone fragili e piccoli contribuenti”. Così il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, che torna ad attaccare la gestione della riscossione dei tributi locali.
“È indiscutibile che le tasse vadano pagate – chiarisce Pais – ma è altrettanto vero che oggi, a partire dalle scelte del Governo, si va nella direzione di valutare la reale situazione del contribuente, soprattutto quando si parla di anziani, pensionati, soggetti indigenti. Qui non siamo di fronte a evasori, ma a persone che non hanno potuto pagare per difficoltà economiche. Si chiama umanità!”.
Secondo Pais, “i pignoramenti bancari messi in atto rappresentano l’inaugurazione di una stagione di accanimento che è l’esatto contrario del ruolo che dovrebbe avere un Comune: servire il cittadino, stare dalla sua parte, in particolare quando si trova in difficoltà, aiutandolo anche a pagare ciò che deve. Bloccare i conti correnti ai pensionati significa impedire loro di far fronte alle esigenze vitali, dalla spesa ai farmaci. È inaccettabile”.
“Si sta superando ogni limite – prosegue l’esponente della Lega – passando dalla legittima pretesa del pagamento dei tributi alla vessazione sistematica. Il Comune resta titolare del credito e ha il dovere politico e morale di dare subito mandato affinché i cittadini possano adempiere rateizzando quanto dovuto. I regolamenti lo consentono, ma lo impone il buon senso”.
“Il compito delle amministrazioni pubbliche è stare vicino ai cittadini, soprattutto nei momenti di difficoltà, mettendoli nelle condizioni di rispettare i propri obblighi senza essere schiacciati. Continuare su questa strada significa tradire la funzione stessa dell’ente pubblico e voltare le spalle alla comunità”.
















