Porto di Alghero, Cocco (FdI) replica a Piu: «Dichiarazioni errate e gravi nel metodo»

Riflettori puntati sulla Giunta Todde e sull'amministrazione Cacciotto: «A che punto è il dialogo con i progettisti? Basta scuse sui lavori del molo».

«Le dichiarazioni di Antonio Piu, rilasciate in conferenza stampa ad Alghero, sono sbagliate nei contenuti e gravi nel metodo. E colpisce che il sindaco Cacciotto fosse lì, in silenzio, mentre il suo sponsor politico scaricava sul Comune responsabilità che sono in larga parte regionali». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia, che torna ancora sulle dichiarazioni dell’assessore regionale ai Lavori pubblici.

«Il molo di sopraflutto – chiarisce Cocco – necessita di interventi che rientrano a pieno titolo nei lavori pubblici, per completare un’opera da diversi milioni di euro, realizzata oltre vent’anni fa e oggi bisognosa di interventi strutturali, della realizzazione del secondo lotto della banchina e del collaudo finale dell’intera opera. Confondere manutenzione e pianificazione è un errore macroscopico: o per ignoranza, o per malafede, nel tentativo evidente di spostare altrove le responsabilità di un’incompiuta che pesa sulla Regione».

Sul Piano Regolatore Portuale, Cocco ricostruisce puntualmente i fatti: «Durante l’amministrazione Conoci, con l’assessore Emiliano Piras, il Comune ha completato il lavoro avviato già nel 2007, commissionato a uno studio tecnico esterno con un finanziamento di 112 mila euro. Il piano è stato elaborato, discusso con gli operatori del porto, integrato con le osservazioni emerse nella fase partecipativa e portato a un livello di maturità tale da poter essere approvato dalla Regione. Su quel documento si sono tenuti anche tavoli tecnici con gli uffici regionali».

«A questo punto – prosegue Cocco – la domanda è semplice: A due anni dall’insediamento della Giunta Todde quali passi in avanti ha fatto la Regione? A che punto è il dialogo degli assessori Piu e Spanedda – entrambi AVS – e il progettista che ha redatto il piano? A un anno e mezzo dall’insediamento della Giunta Cacciotto, che cosa hanno il sindaco o l’assessore Corbia? Hanno mai sollecitato formalmente la Regione? E il consigliere regionale Di Nolfo, che fine ha fatto?».

«Serve chiarezza e serve rapidità – conclude Cocco –: da un lato va sbloccato l’iter del Piano Regolatore del Porto, dall’altro vanno avviati senza ulteriori alibi i lavori pubblici sul molo di sopraflutto. Il porto di Alghero non è solo un’infrastruttura tecnica: è un presidio economico e sociale fondamentale, che sostiene imprese, lavoro, turismo, ma anche la piccola marineria e la pesca tradizionale, elementi identitari da conservare. Basta rimpalli e dichiarazioni imprecise: servono atti concreti e responsabilità chiare, a partire dalla Regione».

22 Gennaio 2026