Treno a idrogeno, il Comitato zonale Nurra attacca dopo la conferenza di Piu: “Alghero città di conquista, cittadini sbeffeggiati”

“Benvenuti ad Alghero, dove tutti i conquistatori possono venire a fare incetta di voti per poi lasciare la città in braghe di tela”: è l’incipit durissimo del comunicato

Toni durissimi e parole cariche di amarezza nel commento diffuso dal Comitato zonale Nurra dopo la conferenza stampa dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu, intervenuto sul futuro del progetto del treno a idrogeno destinato a collegare l’area metropolitana con l’aeroporto di Alghero.

“Benvenuti ad Alghero, dove tutti i conquistatori possono venire a fare incetta di voti per poi lasciare la città in braghe di tela”: è l’incipit durissimo con cui il Comitato descrive una città che, a suo giudizio, continua a subire decisioni calate dall’alto. La responsabilità, secondo i firmatari, non è tanto dei cittadini, che “inermi e forse anche superficialmente” credono nelle promesse elettorali, quanto di una politica locale accusata di approfittare “in maniera scientifica” di una comunità abituata a non difendersi.

Nel mirino c’è proprio la conferenza stampa dell’assessore Piu, che – riconoscono dal Comitato guidato da Tiziana Lai – ha avuto il merito della franchezza. L’assessore avrebbe infatti chiarito senza mezzi termini che il progetto del treno a idrogeno è una scelta compiuta anni fa e che l’attuale maggioranza di centrosinistra in Regione prosegue in piena continuità con l’ex amministrazione Solinas, sostenendo l’opera “senza se e senza ma”.

Una posizione che, per il Comitato zonale Nurra, entra però in aperto contrasto con quanto sostenuto in campagna elettorale a livello cittadino. Viene ricordato come l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Cacciotto – eletta con una coalizione di centrosinistra allargato – avesse inserito nel proprio programma una chiara opposizione al progetto del treno a idrogeno, posizione che aveva garantito il sostegno di associazioni ambientaliste, di una parte dell’elettorato di sinistra e delle forze politiche favorevoli all’alternativa della metro-tranvia.

Da qui l’accusa di incoerenza politica. Il Comitato sottolinea come il sindaco Cacciotto, così come il consigliere Moro e la consigliera Podda, appartengano allo stesso partito dell’assessore regionale Piu e alla medesima coalizione di centrosinistra che governa città e Regione. “Non fanno tutti parte della stessa coalizione?”, si chiedono polemicamente i rappresentanti del Comitato, che parlano apertamente di “presa in giro” e di parole elettorali “fatte carta straccia”.

Secondo il Comitato, dalla conferenza stampa emergerebbe un messaggio chiaro: la politica locale non avrebbe alcun margine di manovra e conterebbe ben poco rispetto a decisioni assunte in altre sedi. Un quadro che alimenta la critica anche sull’uso dei fondi del PNRR e dei Fondi di Coesione. Il Comitato respinge l’argomento secondo cui l’opera andrebbe realizzata “a ogni costo” per non perdere i finanziamenti, precisando di non aver mai contestato l’idea di un collegamento strutturale tra le città dell’area metropolitana e l’aeroporto di Alghero, ma piuttosto la scelta progettuale del treno a idrogeno così come concepita, ritenuta inutile e incapace di dare risposte reali alla mobilità del territorio.

Non manca infine un affondo sul tema ambientale. Il Comitato invita a “evitare il piagnisteo sugli attacchi ambientalisti”, ricordando come quei valori green siano stati ampiamente utilizzati in campagna elettorale per conquistare consenso, salvo poi non essere applicati nei fatti.

La conclusione è amara e senza appello: “Alghero città di conquista, agro territorio di nessuno, politica locale piegata al supremo bene di partito, cittadini sbeffeggiati per aver esercitato il diritto di pensare”. Una presa di posizione che riapre con forza il dibattito sul treno a idrogeno e sul rapporto tra scelte regionali e volontà del territorio.

21 Gennaio 2026