Treno a idrogeno, Cocco (FdI) al contrattacco: «Da Moro solo menzogne, i verbali mi danno ragione»

Il capogruppo di Fratelli d'Italia respinge le accuse di assenteismo nella Commissione speciale: «I verbali ufficiali provano la mia presenza, la sinistra mente per nascondere le proprie divisioni interne».

Il progetto del treno a idrogeno continua a infiammare il dibattito politico algherese, trasformandosi in un terreno di scontro frontale tra maggioranza e opposizione. Dopo le critiche sollevate dal consigliere Giampietro Moro, la replica di Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia, non si è fatta attendere, dando vita a un acceso botta e risposta. Cocco respinge con forza le accuse di assenteismo, definendo il comunicato del collega «penoso e intriso di falsità». Il punto centrale della contesa riguarda la partecipazione ai lavori della Commissione speciale dedicata all’infrastruttura ferroviaria.

«Si tratta di menzogne dette consapevolmente – attacca l’esponente di Fratelli d’Italia – poiché Moro è perfettamente a conoscenza del fatto che non ho disertato nemmeno una seduta. La mia presenza è certificata dai verbali ufficiali della Commissione, documenti facilmente consultabili che smentiscono categoricamente la sua ricostruzione».
Il nodo politico: «Sinistra divisa sull’idrogeno»

Secondo Cocco, l’affondo di Moro sarebbe in realtà una manovra diversiva per mascherare le frizioni interne al campo largo. Il capogruppo di FdI punta il dito contro quelle che definisce «profonde contraddizioni» del centrosinistra, citando le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale Piu che avrebbero messo a nudo le diverse anime della coalizione sul tema della mobilità a idrogeno.

«Il tono scomposto di certe uscite – prosegue Cocco – tradisce l’imbarazzo di chi cerca di coprire con le bugie le proprie spaccature interne. Mentre la sinistra si perde in mistificazioni, noi continueremo a basare la nostra azione politica esclusivamente sui fatti e sugli atti ufficiali».

La polemica conferma quanto il tema del collegamento ferroviario sia sensibile per gli equilibri della politica locale. Con la smentita di Cocco, la palla passa ora alla verifica dei documenti, mentre il clima in vista dei prossimi confronti istituzionali si fa sempre più teso. «Lasciamo a questa sinistra la politica delle bugie», conclude il capogruppo di FdI, blindando la posizione del suo partito a difesa della coerenza amministrativa.

20 Gennaio 2026