L’abbraccio del Quirinale a Fertilia: Giulio Marongiu nominato Cavaliere da Mattarella
Il primo cittadino Raimondo Cacciotto sottolinea il valore del riconoscimento: «Giustizia per un passato dimenticato, Giulio è l'emblema di tutti i nostri esuli».
La storia di Giulio Marongiu non è più solo un racconto privato o un patrimonio locale, ma diventa ufficialmente un simbolo nazionale di integrazione e dignità. Il riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al cittadino di Fertilia rappresenta, per il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, un gesto dal valore inestimabile che illumina una pagina di storia troppo a lungo rimasta nell’ombra.
Per il primo cittadino, la vicenda umana di Marongiu incarna perfettamente lo spirito di Alghero, una città capace di far convivere radici e culture diverse sotto il segno dell’accoglienza. «La storia di Giulio Marongiu è il simbolo della comunità di Fertilia e degli algheresi», ha dichiarato Cacciotto, definendola un esempio di come le specificità storiche possano trasformarsi in un modello di rispetto reciproco.
Al centro del riconoscimento del Quirinale c’è anche il valore della memoria attiva, quella che Marongiu ha saputo alimentare con coraggio. All’età di 85 anni, Giulio è stato protagonista di un viaggio simbolico a bordo dell’imbarcazione Klizia, tornando a Pola, la terra che nel febbraio del 1947 fu costretto ad abbandonare per raggiungere la Sardegna.
Secondo il Sindaco, questo premio è un atto di giustizia storica: «Le vicende di Fertilia e degli esuli giuliano-dalmati hanno trovato finalmente la giusta collocazione nella storia del Paese. Ciò è dovuto a persone caratterizzate da una granitica dignità e da un forte senso di appartenenza, che non hanno mai spento il desiderio di vedere riconosciuto un passato troppo spesso dimenticato».
L’onorificenza arriva in un momento simbolicamente perfetto, alla vigilia delle celebrazioni per i 90 anni dalla fondazione di Fertilia. Un evento che, nelle parole di Cacciotto, deve servire a rinnovare il dovere di custodire e trasmettere l’identità locale alle nuove generazioni. «Siamo orgogliosi di questo importante segno di attenzione istituzionale», ha concluso il Sindaco, ribadendo come l’abbraccio di Mattarella a Marongiu sia idealmente rivolto a tutti gli esuli che, nel secondo dopoguerra, hanno contribuito a edificare e dare forma alla comunità algherese.















