Addizionale sui diritti d’imbarco, Tedde: “anche l’Emilia-Romagna la cancella”
Il consigliere nazionale di Forza Italia denuncia il divario con le regioni che hanno già eliminato il balzello comunale: "Una scelta di buon senso per attrarre passeggeri e lavoro, ma la Sardegna resta al palo".
Mentre il resto d’Italia accelera sul fronte della competitività aerea, la Sardegna sembra condannata a restare ferma al palo. L’ultimo schiaffo alle ambizioni turistiche dell’Isola arriva dall’Emilia-Romagna, che ha deciso di investire circa due milioni di euro l’anno per azzerare l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli aeroporti minori. Una mossa che il Consigliere nazionale di Forza Italia, Marco Tedde, definisce senza mezzi termini come una decisione concreta, coraggiosa e lungimirante, capace di tracciare una rotta che la Sardegna continua a ignorare.
Secondo l’esponente azzurro, l’iniziativa emiliana non è un caso isolato, ma si inserisce in un solco già tracciato con successo da Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo, Calabria e Sicilia. Queste regioni hanno compreso che la riduzione dei costi di accesso non è una perdita per le casse pubbliche, ma uno strumento strategico fondamentale per attrarre voli, passeggeri e, di conseguenza, nuova occupazione. Al contrario, in Sardegna si registra un silenzio assordante. Tedde punta il dito contro l’inerzia della presidente Todde e della sua Giunta, accusandole di incapacità nel prendere decisioni su una tassa che penalizza pesantemente l’insularità senza portare alcun beneficio reale ai Comuni, dato che il gettito finisce quasi interamente nelle casse dell’INPS.
Forza Italia ricorda di aver lanciato più volte l’allarme, proponendo soluzioni di buon senso come l’eliminazione del balzello almeno durante i mesi invernali. Si tratterebbe di un intervento a costo contenuto che permetterebbe di contrastare la desertificazione dei collegamenti aerei nei periodi di bassa stagione, incentivando l’allungamento della stagione turistica e sostenendo l’intero comparto della ricettività. I modelli vincenti citati da Tedde sono sotto gli occhi di tutti: in Sicilia, l’abolizione della tassa negli scali minori ha spinto Ryanair a triplicare i voli e ad aprire nuove basi operative, generando migliaia di posti di lavoro.
In questo scenario, il mancato intervento della Regione Sardegna appare come un errore politico grave. La permanenza di questo balzello rende gli scali isolani meno competitivi e rende ancora più oneroso raggiungere l’Isola proprio quando i flussi turistici sono più fragili. Il monito di Tedde è dunque un appello alla responsabilità: la Regione deve uscire immediatamente dall’immobilismo e avviare un percorso di defiscalizzazione, partendo dagli scali più esposti alla crisi, come quello di Alghero. Per il consigliere nazionale di Forza Italia, continuare a non decidere significa rassegnarsi all’isolamento e condannare il territorio alla perdita di irripetibili opportunità di sviluppo.














