Sicurezza nel Nord Ovest, il caso dei roghi d’auto approda in Parlamento
Escalation di incendi ad Alghero e Porto Torres: la Lega interroga il Ministro Piantedosi. «Serve più controllo, le comunità sono esauste».
Una scia di fuoco che non accenna a spegnersi e che sta trasformando il riposo notturno dei residenti in un incubo a occhi aperti. L’ondata di attentati incendiari che da mesi colpisce Alghero e, più recentemente, Porto Torres, finisce ora direttamente sul tavolo del Viminale.
La frequenza con cui i veicoli vengono dati alle fiamme – l’ultimo episodio pochi giorni fa in via Balai nel centro turritano, preceduto da numerosi raid nella Riviera del Corallo – ha spinto il deputato Dario Giagoni (Lega) a presentare un’interrogazione urgente al Ministro dell’Interno. L’obiettivo è chiaro: ottenere un potenziamento immediato della sorveglianza e delle unità operative delle forze dell’ordine nel territorio.
Non è solo una questione di ordine pubblico, ma di tenuta socio-economica. Alghero e Porto Torres rappresentano i due motori trainanti del Nord-Ovest della Sardegna e il ripetersi di simili episodi rischia di incrinarne gravemente l’immagine. «È inaccettabile che interi quartieri debbano convivere con l’ansia e la sensazione di abbandono», spiega l’esponente del Carroccio, sottolineando come la violenza di questi gesti intimidatori finisca per colpire non solo i singoli proprietari dei mezzi, ma la serenità dell’intera collettività.
Secondo il parlamentare, la prevenzione non può più essere affidata esclusivamente ai dispositivi ordinari, ma necessita di un coordinamento più serrato tra Stato ed enti locali. «Il controllo del territorio deve essere rafforzato subito – si legge nella nota a commento dell’interrogazione – perché nessuna comunità può essere lasciata sola di fronte a fenomeni che minano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni».
La richiesta avanzata a Roma punta a ottenere risposte concrete e veloci per restituire tranquillità a due centri che, tra vocazione turistica e attività produttive, non possono permettersi di restare ostaggio dei “signori del fuoco”.















