“Gelo in piazza”: il Capodanno di Sassari finisce nel mirino per il linguaggio dei conduttori

Rabbia tra il pubblico e imbarazzo dietro le quinte. Sotto accusa le allusioni volgari che hanno preceduto l'ingresso di Pezzali.

Sassari ritrova la sua vocazione per i grandi eventi, ma non senza polemiche. Il bilancio del concerto di San Silvestro nell’area tra il PalaSerradimigni e lo stadio Vanni Sanna restituisce l’immagine di una città vibrante e desiderosa di musica, frenata però da scelte artistiche discutibili e qualche falla organizzativa.

L’ambizione di trasformare Sassari in una vera “città della musica” è apparsa evidente. La macchina dell’accoglienza ha retto l’urto di migliaia di presenze, confermando che la nuova location è in grado di ospitare appuntamenti di caratura nazionale. Tuttavia, l’entusiasmo della folla è stato periodicamente smorzato da criticità tecniche: diversi settori della piazza hanno lamentato un’acustica insufficiente, mentre il piano trasporti ha mostrato il fianco con ritardi significativi nel servizio navette.

A sollevare il polverone mediatico più aspro è stata però la gestione della serata sul palco. Se l’obiettivo era l’irriverenza, il risultato è parso a molti una deriva di cattivo gusto. Una conduzione sopra le righe, punteggiata da un linguaggio ritenuto volgare e inadatto a un evento pubblico per famiglie, ha trasformato l’attesa del main guest in un momento di imbarazzo collettivo.

Il punto di rottura si è consumato poco dopo la mezzanotte. Il tentativo di ironizzare sul leggero ritardo di Max Pezzali con allusioni volgari e ripetute alla sua sfera privata ha creato un istantaneo “effetto gelo” tra il pubblico. Lo stesso artista pavese, una volta entrato in scena, non ha nascosto un certo disagio di fronte a una presentazione decisamente fuori luogo.

Nonostante le critiche piovute sui social e nei bar del centro, l’evento resta una pietra miliare per la ripartenza cittadina. La lezione per il prossimo anno sembra chiara: se la cornice è pronta per il grande salto di qualità, i contenuti e il tono della presentazione devono essere all’altezza di un palcoscenico che ambisce a essere un punto di riferimento regionale.

2 Gennaio 2026