Viabilità, il Comitato Zonale Nurra chiede interventi

Il Comune ha partecipato a un bando regionale per una strada non finanziabile

“Anche stavolta le borgate della bonifica Algherese, che con le loro aziende ed i loro residenti continuano a creare economia nonostante tutte le difficoltà per poter essere competitivi rispetto ad altri territori ben più attenzionati dalla politica locale e regionale, sono state messe al palo”. A denunciarlo è la presidente del Comitato Zonale Nurra, Tiziana Lai.

“È di qualche giorno fa la notizia che l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Pier Luigi Caria,  ha firmato il decreto di aumento delle risorse finanziarie per incrementare i fondi utili a far scorrere la graduatoria della misura del PSR (2014/2020) 4.3.1 “Investimenti volti a migliorare le condizioni della viabilità rurale e forestale” – Bando 2017”, destinato ai comuni singoli o associati o ai consorzi di strade vicinali. Il Comune di Alghero è presente in graduatoria alla posizione n.218 su un totale di 221 comuni inseriti a seguito di un primo esame delle domande, con la progettazione per il rifacimento con l’asfalto di un tratto di strada sterrata nella zona dell’aeroporto civile. Nella documentazione leggiamo un importo richiesto di €160.949,80, 6 aziende agricole frontiste sul tratto di strada scelto e un punteggio attribuito di 10 punti” scrive la presidente del Comitato.

“La notizia “eclatante” e al quanto sconcertante non è solo che siamo finiti pressoché ultimi per aver ottenuto un punteggio bassissimo, dato da una serie di requisiti richiesti e non posseduti, ma è che le strade della bonifica e quindi la strada oggetto della richiesta non è finanziabile perchè di proprietà regionale e non comunale come prevede il bando, fatto peraltro acclarato e rimarcato in numerose occasioni dal Comitato Zonale Nurra, noto insomma all’universo mondo ma evidentemente “sconosciuto” ai nostri rappresentati politici dell’agro che hanno segnalato agli uffici la zona di intervento e che hanno pure lavorato fattivamente per la raccolta della documentazione” scrive ancora Tiziana Lai.

“La questione delle strade, così come per gli altri beni ex Laore che comprendono anche le Chiese, è un annoso problema mai risolto e su cui l’amministrazione comunale, come peraltro quella regionale, non pone la dovuta attenzione e nel gioco del rimbalzo delle competenze chi ci rimette è il territorio. Abbiamo 120 km di strade, distribuite nelle 6 borgate della bonifica algherese, su cui: è completamente assente la segnaletica orizzontale e quella verticale, in alcuni tratti è presente ma quasi completamente distrutta con gravi rischi per l’incolumità pubblica; molti tratti, su cui peraltro insistono parecchie attività imprenditoriali, sono ancora in sterrato; il manto stradale realizzato in asfalto quando va bene è danneggiato ma per lo più è talmente degradato da creare problemi al passaggio,  riscontrati soprattutto dai mezzi pubblici come gli scuolabus; la vegetazione spontanea in molti tratti invade buona parte della carreggiata così da causare ulteriore deterioramento e problemi per il sicuro passaggio dei mezzi”.

“Ma è veramente possibile che la Regione Sardegna predisponga i bandi del Piano di Sviluppo Rurale e che un territorio come la bonifica, creata appositamente per fare agricoltura ed oggi sede di molteplici ed importanti realtà economiche, che oggi si trova suo malgrado incastrata in questo inghippo amministrativo, non possa accedere ai contributi stanziati dalla stessa Regione Sardegna proprietaria dei beni? Ma è veramente cosi difficile trovare una formula per l’acquisizione che comprenda anche un finanziamento ad hoc per la manutenzione straordinaria?”.

Concludiamo chiedendo ai nostri amministratori comunali e regionali di prendere in seria considerazione la questione e li sollecitiamo affinché mettano un tantino di impegno per trovare una soluzione rapida a questo annoso problema. Dopo tutto non chiediamo molto. Chiediamo solo che i beni costruiti con sudore e fatica dai nostri nonni siano salvaguardati e che chi ha investito in queste terre possa continuare a creare reddito in condizioni dignitose” conclude la presidente del Comitato Zonale Nurra.

24 settembre 2018