Treno a idrogeno, Cocco (FdI): «L’Assessore Piu promuove il centrodestra e spacca il campo largo»
Il capogruppo di Fratelli d’Italia attacca: «Sinistra in confusione tra chi sostiene l'opera, chi la osteggia e chi scappa dal confronto in Commissione».
«Al netto degli annunci, la vera notizia politica sta tutta nelle parole dell’assessore regionale Antonio Piu sul treno a idrogeno». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alessandro Cocco. «Piu – osserva Cocco – si è espresso in modo netto a favore dell’infrastruttura, rivendicando la bontà del progetto e persino la correttezza della scelta compiuta dalla precedente Giunta regionale di centrodestra. Una presa di posizione chiara, senza ambiguità, arrivando anche a polemizzare apertamente con il mondo ambientalista che oggi contesta l’opera».
Secondo Fratelli d’Italia, «questa uscita certifica una spaccatura evidente nella sinistra: l’assessore regionale prende le distanze sia dagli ambientalisti della sinistra radicale, sia dal Partito Democratico cittadino, che sul treno a idrogeno ha sempre mantenuto una posizione di netta contrarietà».
«Proprio per questo – aggiunge Cocco – sarebbe stato doveroso audire l’assessore regionale nella Commissione speciale sul treno a idrogeno. Una Commissione che, guarda caso, non è stata più convocata da maggio dal presidente Gianpietro Moro, salvo poi tentare di concluderne i lavori con una relazione asettica e non politica. La lunga pausa e la mancata audizione oggi assumono un significato politico preciso: il campo largo ha preferito evitare il confronto sulle proprie contraddizioni».
Sul fronte delle opere pubbliche, Cocco conclude: «Al di là dei titoli, non c’è nulla di nuovo: si tratta della prosecuzione di cantieri avviati dalle precedenti amministrazioni comunali, in larga parte riconducibili all’ultima esperienza di centrodestra, come lo stesso assessore Marinaro ha ammesso con onestà»
«Il dato è chiaro – conclude Cocco –: sul treno a idrogeno il campo largo non esiste. C’è chi lo sostiene, chi lo osteggia e chi scappa dal confronto. Una confusione tutta interna alla sinistra, ormai evidente anche nelle loro stesse dichiarazioni».















