Trasporti, Di Nolfo attacca Tedde: «È l’artefice del disastro ferroviario, ora eviti lezioni»

Il consigliere regionale replica all'ex sindaco: «In CdA di Ferrovie dello Stato percepisce indennità d'oro senza tutelare il diritto alla mobilità dei sardi. Lo invito a un sopralluogo, ma gratis».

«Se c’è un politico in Sardegna che dovrebbe evitare di parlare di trasporto ferroviario è proprio Marco Tedde. L’attuale consigliere comunale di minoranza di Alghero è infatti uno degli artefici del disastro che studenti, lavoratori, pendolari, cittadini e turisti vivono ogni giorno». Inizia così la dura replica del consigliere regionale on. Valdo Di Nolfo nei confronti dell’ex sindaco di Alghero. «Tedde – ricorda Di Nolfo – è stato per cinque anni commissario straordinario delle Ferrovie della Sardegna e oggi siede nel Consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato, la holding del trasporto ferroviario e delle infrastrutture stradali che governa la rete ferroviaria italiana, gestendo Rete Ferroviaria Italiana (RFI), Trenitalia e Anas, per un patrimonio in Sardegna di circa 3 mila chilometri tra binari e asfalto».

«Per Marco Tedde i trasporti in Sardegna sembrano essere solo una comoda poltrona e centinaia di migliaia di euro di indennità da incassare, senza muovere un dito per il diritto alla mobilità dei sardi. Dopo i cinque anni in cui ha contribuito alla fine delle storiche Ferrovie della Sardegna, poi confluite in ARST, da oltre due anni siede nel più importante Consiglio di amministrazione del settore trasporti in Italia e non lo abbiamo mai sentito intervenire sui trasporti sardi, fino a oggi», afferma Di Nolfo.

Il consigliere regionale si sofferma quindi sul proprio ruolo in Consiglio: «In qualità di unico consigliere regionale residente ad Alghero sento particolarmente la responsabilità di dare risposte ai tanti utenti, studenti, lavoratori e cittadini che hanno segnalato le difficoltà nell’usufruire del servizio – continua Di Nolfo –. Ho voluto mettere nero su bianco queste criticità, invitando l’amministratore unico di ARST a un sopralluogo, affinché si possa mantenere alta l’attenzione sul tema e condividere pubblicamente le soluzioni. Al sopralluogo inviteremo anche Marco Tedde, così potrà finalmente dare il suo contributo alla ricerca di soluzioni. Questa volta, però, gratuitamente», conclude Di Nolfo.

12 Febbraio 2026