Sicurezza, il Consiglio comunale apre il confronto pubblico
La conferenza dei capigruppo accoglie la proposta del sindaco Cacciotto. In aula il dibattito su criminalità, sicurezza urbana e prevenzione delle infiltrazioni mafiose.
Un Consiglio comunale aperto sul tema della sicurezza. Lo ha deciso ieri la conferenza di capigruppo su richiesta del presidente del Consiglio Mimmo Pirisi e in attuazione della proposta del Sindaco Raimondo Cacciotto formulata all’Assemblea Civica il 28 maggio scorso, già condivisa con diverse forze politiche nell’aula consiliare. Proprio in quell’occasione il Sindaco aveva anche annunciato l’incontro, svolto ieri mattina, del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza, l’appuntamento periodico organizzato con la Prefettura e le forze dell’ordine, al quale ha preso parte insieme alla Prefetta Grazia La Fauci anche l’autorità giudiziaria nella persona del Procuratore della Repubblica di Sassari Armando Mammone e, in video collegamento, il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Cagliari Luigi Patronaggio.
Il Sindaco Raimondo Cacciotto ha presenziato all’incontro di ieri con un quadro delineato nel corso delle interlocuzioni svolte in questo periodo con le forze dell’ordine. “Un quadro che distingue tre aspetti – riferisce il primo cittadino – uno è quello della sicurezza urbana, ed è il segnale, condiviso da tutti, che ad Alghero si vive bene, si sta bene, c’è un’alta qualità della vita. L’altro aspetto è quello delle presunte infiltrazioni mafiose, rispetto al quale abbiamo alzato l’attenzione fin da inizio mandato, pronti a captare eventuali segnali di presenze di questo tipo, mettendo in campo strumenti utili come il protocollo firmato con la Prefettura che prevede una fitta interlocuzione con gli uffici dello Sviluppo Economico al fine di individuare segnali che possano far intravedere tracce di questo tipo. Il terzo aspetto – precisa – riguarda episodi criminali nella cui fattispecie si possono inserire gli atti incendiari recenti che non hanno una matrice comune e sono spesso riferibili a dissidi privati. Questo non significa che non dobbiamo alzare il livello della guardia e della risposta politica”.
Il Consiglio comunale si occuperà del tema con ogni probabilità nella seduta del 10 giugno, proposta che il Presidente Mimmo Pirisi ha condiviso ieri con i capigruppo. In quella sede si discuteranno gli ordini del giorno legati alla sicurezza e si deciderà la data del Consiglio Comunale aperto, le modalità di svolgimento e le eventuali iniziative a sostegno della tematica.

















