Sicurezza ad Alghero, i Riformatori chiedono più controlli e presidio del territorio

Dopo gli ultimi episodi di incendi e vandalismi, il movimento sollecita un’azione più incisiva da parte delle istituzioni: «Non bastano più rassicurazioni».

Sicurezza urbana e controllo del territorio tornano al centro del dibattito politico ad Alghero. A sollevare il tema sono i Riformatori Sardi cittadini, che in una nota intervengono dopo i recenti episodi di incendi dolosi, atti vandalici e danneggiamenti registrati in città, denunciando un clima di crescente preoccupazione tra residenti, commercianti e famiglie.

Secondo il partito politico, il ripetersi di episodi criminali starebbe alimentando una percezione di insicurezza ormai diffusa e non più riconducibile a fatti isolati. Pur riconoscendo il ruolo centrale delle forze dell’ordine e della Prefettura nel contrasto alla criminalità, i Riformatori chiedono un’azione «più forte, visibile ed efficace» da parte dell’amministrazione comunale e delle istituzioni coinvolte.

Nel documento si sottolinea come, a giudizio del partito, non siano più sufficienti «dichiarazioni rassicuranti», ma servano invece interventi concreti sul fronte della prevenzione e del presidio del territorio. Tra le richieste avanzate figurano il rafforzamento dei controlli, l’accelerazione dei sistemi di videosorveglianza e una maggiore attenzione verso le aree considerate più sensibili.

I Riformatori chiedono inoltre che la sicurezza diventi una priorità stabile dell’agenda cittadina, attraverso un confronto costante con Prefettura e forze dell’ordine e aggiornamenti pubblici sulle iniziative adottate per contrastare i fenomeni criminali.

«In altre realtà – evidenziano nella nota – davanti al ripetersi di episodi simili si è scelto di aumentare la pressione istituzionale per ottenere maggiori controlli e presidi». Una linea che, secondo il partito, dovrebbe essere perseguita «con ancora maggiore determinazione anche ad Alghero».

In chiusura, i Riformatori Sardi esprimono solidarietà ai proprietari dei mezzi danneggiati e fiducia nel lavoro degli investigatori, auspicando che venga fatta piena luce sugli episodi avvenuti nelle ultime ore.

27 Maggio 2026