“Sì Separa”, il comitato che sfida i partiti: «Il referendum non è un voto sul Governo»
: Presentato il comitato promosso dalla Fondazione Einaudi. L'obiettivo è superare il potere delle correnti e garantire una magistratura più responsabile verso i cittadini.
Non si tratta di una sfida tra governi o schieramenti politici contrapposti, ma di una scelta determinante sull’architettura stessa della giustizia italiana. Con questa premessa è stato presentato ufficialmente questa mattina, presso la sede di Nemapress Edizioni in via Manzoni, il comitato locale “SÌ Separa – Alghero”. L’iniziativa, nata a sostegno del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, si ricollega alla mobilitazione nazionale promossa dalla Fondazione Luigi Einaudi. L’obiettivo dichiarato dai fondatori è quello di creare uno spazio di confronto apartitico e trasversale, capace di coinvolgere cittadini, professionisti e amministratori in una discussione di merito sulla riforma.
Durante l’incontro, i promotori hanno sottolineato l’urgenza di un cambiamento strutturale ricordando il drammatico impatto degli errori giudiziari degli ultimi decenni. Dietro le migliaia di ingiuste detenzioni e i milioni di euro spesi dallo Stato in risarcimenti, si celano infatti vite umane segnate profondamente. Secondo il comitato, ripensare l’assetto della magistratura è l’unica strada per prevenire nuovi abusi e rendere il sistema più trasparente e responsabile. Il manifesto sottoscritto ad Alghero pone al centro la separazione delle carriere tra chi accusa e chi giudica, prevedendo la creazione di due Consigli Superiori distinti e di un’Alta Corte disciplinare autonoma, misure ritenute indispensabili per ridurre il peso delle correnti interne.
La visione del comitato poggia sulla convinzione che indipendenza e responsabilità debbano procedere di pari passo, poiché la divisione dei poteri rappresenta il cuore pulsante dello Stato di diritto. Una magistratura meno condizionata dalle logiche di appartenenza correntizia è vista dai promotori come un’istituzione più forte, capace di riconquistare la fiducia dei cittadini. In risposta alle critiche provenienti dal fronte del “No”, accusato di voler politicizzare il voto trasformandolo in uno scontro generale, il gruppo algherese ha ribadito che la propria campagna si baserà esclusivamente sui contenuti e sui dati certi.
La conferenza di presentazione ha segnato solo l’inizio di una mobilitazione che si preannuncia intensa. Il comitato ha infatti annunciato un ricco calendario di incontri pubblici e banchetti nelle piazze di Alghero, oltre a iniziative che vedranno la partecipazione di ospiti di rilievo nazionale. L’obiettivo finale resta quello di contrastare la disinformazione e spiegare agli elettori che il voto del 22 e 23 marzo rappresenta un’opportunità unica per costruire una giustizia più indipendente, responsabile e, soprattutto, credibile agli occhi della popolazione.
















