Sassari, chiede soldi per il cellulare e picchia il padre: arrestato 22enne
Il giovane ha aggredito il genitore con inaudita violenza dopo un rifiuto: la vittima è finita in ospedale con le ossa del naso fratturate.
Una richiesta di denaro per acquistare un nuovo smartphone trasformata in un’aggressione brutale tra le mura domestiche. È quanto accaduto in via Ciusa, a Sassari, dove i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno tratto in arresto un giovane di 22 anni con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Tutto è nato da una banale lite familiare, degenerata rapidamente a causa del forte stato di agitazione del ragazzo. Secondo quanto ricostruito dai militari, giunti sul posto dopo una chiamata d’emergenza al 112, il giovane avrebbe preteso con insistenza dal padre, un uomo di 64 anni, i soldi necessari per comprare un telefono cellulare.
Al rifiuto del genitore, la reazione del ventiduenne è stata violentissima: il padre è stato prima scaraventato a terra e poi colpito ripetutamente con numerosi pugni al volto, senza possibilità di difendersi. L’intervento immediato dei Carabinieri ha permesso di bloccare l’aggressore prima che la situazione degenerasse ulteriormente. La vittima è stata soccorsa dal personale sanitario e trasportata in ospedale: gli accertamenti diagnostici hanno confermato la gravità dell’aggressione, riscontrando diverse contusioni facciali e la frattura delle ossa nasali.
Dopo le formalità di rito e d’intesa con la Procura della Repubblica di Sassari, il giovane è stato arrestato in flagranza di reato e trasferito presso la Casa Circondariale di Bancali. Il 22enne resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre il genitore ne avrà per diversi giorni a causa delle ferite riportate.
















