Robin Williams trovato morto: ipotesi suicidio

Il 63enne attore è stato trovato morto nella sua villa di Tiburon: secondo le prime indiscrezioni potrebbe trattarsi di un suicidio.

L’attore Robin Williams è stato trovato morto nella sua casa di Tiburon, in California, poche ore fa. Stando alla prima ricostruzione diffusa dalle agenzie statunitensi, si tratterebbe di un suicidio per asfissia. Williams, che aveva 63 anni, combatteva da tempo con una forma di depressione ed era affetto da disturbi bipolari.Erano peraltro noti i suoi problemi di dipendenza dall’alcol, che culminarono in diversi ricoveri in centri di disintossicazione, anche se quello più recente, di poche settimane fa, sembrava finalizzato a permanere nello stato di sobrietà raggiunto. La conferma ufficiale della sua morte è arrivata da un comunicato diffuso dal medico legale che fa capo allo sceriffo della Contea di Marin, con cui si annuncia una imminente conferenza stampa a San Rafael, sempre in California.

Una carriera fatta di continui successi. Robin Williams era sicuramente uno degli attori più noti ed apprezzati dal grande pubblico: vincitore di un Oscar come miglior attore non protagonista nel 1998 (con altre 4 nomination ottenute dall’Academy) e protagonista di film cult come Good Morning, Vietnam, Mrs Doubtfire, L’attimo Fuggente, La leggenda del re Pescatore, Capitan Uncino, Jumanji, The Final Cut, Patch Adams e decine di altri film campioni d’incasso ai botteghini. Più recentemente, l’attore aveva continuato nella sua attività attoriale tenendosi a debita distanza dalle luci della ribalta e alternando teatro con progetti di livello. Nell’ultima stagione aveva ad esempio preso parte alla serie tv della Fox “The Crazy Ones”.

Le reazioni dei suoi compagni di viaggio. Le prime reazioni dei suoi compagni di viaggio sono arrivate via twitter.  A parlare per ricordarlo c’è anche il grande regista Steven Spielberg, che tra l’altro lo diresse in “Hook, Capitano Uncino” e ha detto di lui: “Robin era una luce tempestosa di comicità, genio e le nostre risate lo sostenevano. Non posso credere che se ne sia andato”. 

Parla anche Chris Columbus, regista del film “Mrs. Doubtfire”: “Abbiamo perso una delle più ispirate e dotate menti comiche, così come uno dei migliori attori della sua generazione. Le sue performance erano diverse da quelle che ognuno di noi avesse mai visto, venivano da un luogo spirituale. Era davvero tra le poche persone che meritavano l’appellativo di genio. Eravamo amici da 21 anni. I nostri figli sono cresciuti insieme, ci ha ispirato a vivere a San Francisco e lo amavo come un fratello. Il mondo era un posto migliore con Robin. E la sua meravigliosa eredità vivrà per sempre”.

La moglie: “Ho perso mio marito e il mio migliore amico”. La moglie Susan Schneider ha poi rilasciato una commovente dichiarazione al New York Times: “Questa mattina ho perso mio marito ed il mio migliore amico, mentre il mondo intero ha perso una degli artisti più amati e degli uomini più speciali. Ho il cuore a pezzi. Come famiglia, chiediamo un po’ di riserbo e privacy sul nostro dolore. Come lui avrebbe voluto,  speriamo che l’attenzione di tutti non sia sulla sua morte, ma sui tanti momenti di gioia che egli ha dato a milioni di persone”.

 

Tratto da www.fanpage.it

Redazione, 12 Agosto 2014