Quanto costerà svapare nel 2026: tutti gli aumenti previsti da Fisco per il prossimo triennio
L’aumento delle accise anche per le sigarette elettroniche comporterà un conseguente rincaro dei prezzi
Anche per il prossimo 2026, e successivamente fino al 2028, le autorità governative interverranno sulle imposte di consumo a cui sono soggetti i liquidi da inalazione per sigaretta elettronica, incrementando le aliquote in base a quanto previsto dal Testo Unico delle accise. Si tratta di una modifica che sostituisce la tabella di progressione adottata precedentemente, per passare ad un nuovo sistema di incremento pianificato nei prossimi anni. Tali aumenti riguardano soprattutto le sigarette tradizionali, che in un periodo di tre anni aumenteranno di circa 40 centesimi rispetto ad oggi.
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Un sicuro vantaggio per le casse dello Stato
Per capire quale vantaggio abbia l’aumento delle accise su sigarette ed e-cig, basti pensare che in Italia almeno una persona su quattro fuma o fa comunque uso di prodotti contenenti tabacco o nicotina. Questo significa che un aumento, sia pure graduale, delle imposte di consumo e dei prezzi, rappresenta un notevole introito per le casse statali.
Nel prossimo anno, le aliquote applicate sui liquidi da inalazione, con e senza nicotina, saranno del 18% e del 13%, percentuali che passeranno al 20% e al 15% nel 2027 e al 22% e 17% nel 2028. Si tratta di aumenti importanti, se paragonati alle imposte applicate attualmente, tenendo conto che il parametro di base è il valore di accisa delle sigarette tradizionali e del tabacco.
Un aumento piuttosto significativo per i consumatori
L’aumento previsto per le accise sul tabacco e, di conseguenza, per le imposte di consumo sui liquidi per sigaretta elettronica, comporterà un incremento dei prezzi finali sul mercato regolamentare delle sigarette elettroniche, anche se più contenuto se comparato a sigarette e tabacco: infatti, negli anni scorsi le accise per questo tipo di prodotti si erano ridotte leggermente. La manovra fiscale, oltre ad essere utile per rifornire i conti pubblici, è pensata anche nel contesto sanitario, quale motivazione per disincentivare il consumo di tabacco e sigarette.
Tuttavia, occorre considerare che l’aumento delle accise si riferisce anche, come si è detto, le sigarette elettroniche, che rappresentano un’alternativa utile per ridurre i danni alla salute causati dal fumo, e che spesso vengono utilizzate come efficace strumento per chi desidera smettere di fumare.
Quali possono essere le conseguenze dell’aumento delle accise
Sia per le sigarette tradizionali, così come per le sigarette elettroniche, si pensa che gli aumenti delle imposte, e conseguentemente dei prezzi al pubblico, possano in qualche modo scoraggiare i consumatori e limitare gli effetti spiacevoli per la salute.
In realtà, non è proprio così: molto spesso, ad un aumento dei prezzi corrisponde purtroppo una maggiore affluenza del pubblico verso il mercato nero e i prodotti illeciti. Il mercato illegale delle sigarette elettroniche si è già enormemente diffuso a seguito di normative severe e restrizioni, e rischia così di svilupparsi ulteriormente, a seguito del graduale aumento dei prezzi.
Un effetto che risulterebbe non solo controproducente per lo Stato, ma doppiamente dannoso per la salute, tenendo conto che i prodotti contraffatti sono poco sicuri, di scarsa qualità e privi di controlli. Del resto, è un dato di fatto anche statisticamente che ad un aumento delle accise si correli una maggiore attività del commercio illecito, ai danni dei consumatori ma anche di rivenditori e aziende che osservano correttamente la legge.
Le sigarette elettroniche come strumento utile per smettere di fumare
L’uso consapevole delle sigarette elettroniche, prestando attenzione alla qualità e utilizzando solo dispositivi regolamentari e dotati del sigillo dei Monopoli di Stato, può rappresentare un valido aiuto per smettere di fumare e soprattutto per limitare i danni alla salute causati dal fumo tradizionale.
Infatti, come sappiamo, a danneggiare maggiormente la salute sono i residui di combustione del tabacco: passare alla sigaretta elettronica significa quindi evitare i problemi causati dal tabacco combusto e, al contempo, disassuefarsi dalla nicotina, diminuendo gradualmente la percentuale contenuta nel liquido da inalazione.
Oggi è ancora presto per valutare eventuali conseguenze a lungo termine dovute all’uso delle sigarette elettroniche, tuttavia i dati raccolti indicano una maggiore efficacia di questi dispositivi nei confronti di chi desidera cessare o ridurre il fumo, con risultati certamente migliori dei metodi antinicotina più tradizionali.

















