Porto di Alghero, Bamonti replica a Forza Italia: “Più polemica che proposte concrete”

Il consigliere di Noi Riformiamo Alghero respinge le critiche sul progetto e richiama Forza Italia alle responsabilità sul molo di sopraflutto mai completato

È una replica netta quella di Alberto Bamonti, consigliere comunale del gruppo Noi Riformiamo Alghero, alla nota diffusa da Forza Italia sul futuro del porto di Alghero. Secondo Bamonti, il documento azzurro “assomiglia più a un esercizio polemico che a un reale contributo al dibattito”, limitandosi a liquidare proposte e riflessioni legittime parlando genericamente di “spensieratezza”, senza entrare nel merito né indicare soluzioni concrete nel breve periodo.

Nel suo intervento, il consigliere chiarisce che “nessuno ha mai sostenuto che un pontile galleggiante in mare aperto sia una soluzione semplice o improvvisata”. Al contrario, aggiunge, “parlare di valutazioni tecniche rigorose è sacrosanto, ma sarebbe utile ricordare che tali valutazioni spettano ai progettisti e agli enti competenti, non agli slogan politici”.

Bamonti punta poi il dito contro quella che definisce una evidente contraddizione politica. “Colpisce che Forza Italia invochi oggi una riflessione ampia e strutturata sul porto – osserva – dopo anni in cui proprio i governi regionali e nazionali di riferimento del centrodestra non sono riusciti a portare a compimento il molo di sopraflutto”. Un’opera “annunciata, finanziata a più riprese e mai completata”, che continua a rappresentare “una ferita aperta per la città”. Da qui l’affondo: “È difficile accettare lezioni di visione strategica da chi ha contribuito in modo determinante a questo stallo”.

Quanto all’attualità, Bamonti rivendica il lavoro dell’amministrazione comunale insieme alla Regione. “L’attuale amministrazione, insieme alla Regione, sta lavorando per sbloccare una situazione complessa, ereditata e non certo creata oggi”, afferma. Nel frattempo, sottolinea, “è doveroso esplorare soluzioni che consentano al porto di essere più funzionale e competitivo, senza attendere all’infinito il completamento di opere che da decenni restano sulla carta. Questo significa responsabilità, non improvvisazione”.

La chiusura è un appello al metodo e al confronto. “Alghero ha bisogno di un porto integrato con la città, sostenibile e capace di generare sviluppo reale. Per farlo servono confronto serio, studi e collaborazione istituzionale, non prese di posizione pregiudiziali né tentativi di scaricare su altri responsabilità che hanno radici ben più lontane”, conclude Bamonti. “Il dibattito è aperto, ma dovrebbe essere condotto con onestà intellettuale e memoria storica”.

19 Gennaio 2026