Pasqua da record nei cieli del Nord Sardegna: attesi 90 mila passeggeri tra Alghero e Olbia
Traffico in aumento del 7% rispetto al 2025. Alghero segna un +15% trascinata da una nuova compagnia, Olbia sfiora i 55 mila transiti.
Il sistema aeroportuale del Nord Sardegna si prepara a un avvio di stagione col botto. Secondo le stime diffuse per il periodo pasquale, tra il 2 e il 7 aprile 2026, gli scali di Alghero e Olbia movimenteranno circa 90.000 passeggeri, segnando una crescita complessiva del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato ancora più significativo se si considera che nel 2025 la Pasqua cadeva a fine aprile, in un periodo climaticamente più favorevole ai viaggi.
È lo scalo di Alghero a registrare la performance più brillante in termini percentuali. La Riviera del Corallo prevede di accogliere oltre 36.000 passeggeri, con un balzo in avanti del 15% rispetto alla Pasqua precedente. Il network per queste festività è solido e internazionale: 21 collegamenti che coprono 11 Paesi, operati da quattro compagnie aeree, tra cui spicca una attesa new entry nel panorama dei vettori dello scalo. Con un’offerta che supera i 42.000 posti e 223 movimenti previsti, Alghero si conferma una destinazione di punta per il turismo primaverile.
Non è da meno l’aeroporto di Olbia, che si conferma il principale gateway d’accesso per volumi assoluti. Il “Costa Smeralda” si appresta a gestire oltre 54.000 passeggeri, registrando un incremento del 3% (circa 1.900 viaggiatori in più rispetto al 2025). L’offerta è imponente: oltre 68.000 posti disponibili su 380 movimenti aerei. La capillarità del network gallurese resta un punto di forza, con ben 46 collegamenti attivi da e per 12 Paesi, serviti da una flotta di 12 diverse compagnie aeree.
Complessivamente, l’offerta di posti per il ponte pasquale tocca quota 110.000, distribuiti su 616 voli tra arrivi e partenze. Questi numeri testimoniano non solo l’attrattività della Sardegna settentrionale come meta d’elezione per il turismo nazionale e internazionale, ma anche la capacità di risposta di un sistema aeroportuale che continua a espandere le proprie rotte e a intercettare nuovi flussi di traffico nonostante le variabili del calendario.
















