Mariotti, Daga: “Non stiamo sistemando un campo, ma costruendo un sistema sportivo”
Riqualificazione dello Stadio Mariotti in 90 giorni e nuovi impianti in città: l’assessore Enrico Daga rivendica una strategia complessiva per lo sport ad Alghero.
Non stiamo sistemando un campo. Stiamo costruendo un nuovo sistema sportivo per la città». È questo il messaggio politico-amministrativo che l’assessore del Comune di Alghero, Enrico Daga, affida alla riqualificazione dello Stadio Mariotti, intervento annunciato dall’azienda appaltatrice Simec.
«Quando un’azienda che realizza un’opera pubblica decide di metterci la faccia e raccontare il cantiere – sottolinea Daga – non fa solo marketing. Sta certificando che opera dentro un progetto strutturato dall’amministrazione, con un affidamento chiaro e un cronoprogramma definito».
Il cronoprogramma prevede novanta giorni per il primo step: riqualificazione degli spogliatoi, sostituzione degli infissi, sistemazione dei servizi sotto la tribuna, messa in sicurezza delle aree esterne e adeguamento degli impianti. In parallelo partirà la posa del nuovo manto erboso in zolla, con completamento previsto entro l’estate.
Ma l’intervento sul Mariotti, nelle intenzioni dell’assessore, è solo un tassello di una strategia più ampia. «Il punto non è l’impianto singolo – spiega – ma la rete».
Tra le opere in fase di realizzazione c’è la palestra geodetica in via XX Settembre: parquet, tribuna, campo polivalente per calcetto, basket e volley, copertura in doppia membrana in PVC su struttura geodetica in acciaio, con predisposizione anche per discipline inclusive come il basket in carrozzina.
Interventi anche nell’area di Villa Maria Pia e del Palacongressi di Alghero: oltre un milione di euro investiti per nuove recinzioni, videosorveglianza, reti tecnologiche e tre spazi sportivi esterni (calcetto, tennis e pallavolo), oltre alla foresteria destinata alle associazioni del terzo settore.
Il banco di prova internazionale sarà il 7 giugno 2026, quando la città ospiterà l’IRONMAN 70.3 Alghero, tappa del circuito mondiale con iscrizioni già esaurite. «Sarà una verifica concreta della nostra capacità di reggere standard organizzativi e infrastrutturali elevati», osserva Daga.
La linea politica è chiara: «Lo sport è infrastruttura sociale. Significa salute pubblica, prevenzione, educazione, inclusione e presidio urbano. Significa una città viva dodici mesi l’anno».
E conclude: «Quando si parla di impianti moderni, sicuri e funzionali, io leggo una cosa più grande: una città che smette di inseguire emergenze e torna a programmare, con standard, tempi e responsabilità certe».














