Integrazione scali, Tedde avverte: «30 milioni a rischio per un’operazione opaca e fallimentare»
Sotto accusa la ricapitalizzazione di Cagliari con fondi pubblici: «Risorse regionali per rafforzare asset privati senza alcun ritorno patrimoniale né potere decisionale».
“La Regione paga 30 milioni senza contropartite patrimoniali e gestori e: così si finanziano i privati e si espone la Sardegna a danno erariale e aiuti di Stato.” Il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde interviene a margine del “Punto stampa” della Todde in merito alla delibera di partecipazione della Regione all’integrazione dei tre aeroporti sardi. “Quella della Presidente Alessandra Todde non è trasparenza: è propaganda pura, scollegata dalla realtà giuridica e dai fatti”.
Tedde ancora una volta attacca senza mezzi termini l’operazione sul sistema aeroportuale sardo. “Se davvero non c’è nulla da nascondere, perché il term sheet non è allegato alla delibera di Giunta ed è tenuto segreto? E perché è stato stipulato un rigoroso “accordo di riservatezza”? Ovviamente segreto anch’esso? La verità è che siamo di fronte a un’operazione costruita nell’ombra, mentre dagli uffici dell’Assessorato ai Trasporti filtrano clausole gravissime e penalizzanti per il pubblico”.
“La Todde racconta che la Regione oggi non conta nulla. Ma allora perché mette sul tavolo circa 30 milioni di euro senza ottenere alcun potere reale? Non decide, non governa, non può nemmeno disporre liberamente delle proprie quote. È un paradosso inaccettabile: si paga e si resta spettatori. Questo non è investimento: è un contratto capestro”.
Tedde affonda sul punto centrale: “La stessa Presidente, parlando della ricapitalizzazione di Cagliari, ha svelato la verità. Quei soldi servono a ricapitalizzare. Tradotto: la Regione sta finanziando i privati, mettendo risorse pubbliche per rafforzare asset che resteranno sotto controllo altrui. E lo fa acquisendo quote vincolate, poco liquide e di dubbio valore reale”.
“Questa operazione ha un nome preciso: aiuto di Stato mascherato, con il concreto rischio di finire sotto la lente dell’Unione europea. E contemporaneamente si configura un possibile danno erariale, perché si impegnano risorse pubbliche senza ritorno patrimoniale e senza potere”.
Durissimo anche il passaggio politico: “Il programma elettorale della Presidente Alessandra Todde parlava di rafforzare il ruolo pubblico e la governance regionale. Oggi vediamo l’esatto opposto: una resa ai privati, con una Regione ridotta a bancomat senza voce”.
“Basta con questa narrazione levantina, fatta di slogan sulla ‘massa critica’ e sull’‘integrazione’, che serve solo a coprire una realtà molto più semplice: un’operazione opaca, squilibrata e potenzialmente fallimentare”.
Per Tedde, la linea è chiara. La Todde deve procedere alla pubblicazione immediata del term sheet. Bloccando ogni decisione senza piena trasparenza e procedendo alla revisione radicale delle condizioni capestro imposte alla Regione. “L’integrazione aeroportuale può essere una grande opportunità, ma non così. Così è solo un pessimo affare per la Sardegna. Non è accettabile che la Regione paghi, non conti e si assuma anche tutti i rischi” – conclude l’esponente di Forza Italia.

















