Il PSd’Az all’attacco: «Sui nuovi uffici comunali è festival dello spreco»

Il Segretario Tavera contesta il bando per l’acquisto di un immobile da 600 mq: «Indispensabilità inesistente e immobili pubblici lasciati al degrado. Si rischia il danno erariale».

Si apre un nuovo fronte di scontro politico tra la sezione “Tore Pintus” del Partito Sardo d’Azione e la giunta comunale. Al centro della polemica finisce la recente pubblicazione di un bando, datato 16 marzo, con cui l’Amministrazione punta all’acquisizione di un immobile di oltre 600 metri quadrati. Una mossa che il segretario cittadino dei sardisti, Giuliano Tavera, bolla senza mezzi termini come un’operazione priva di logica e profondamente irresponsabile sotto il profilo della gestione dei fondi pubblici.

Secondo l’analisi del PSd’Az, la decisione di cercare nuovi spazi risulterebbe del tutto ingiustificata alla luce degli ingenti investimenti già effettuati negli ultimi anni. Tavera ricorda infatti come nel 2023 il Comune abbia sborsato ben 2,8 milioni di euro per l’acquisto del complesso ex Green Hotel in viale della Resistenza, operazione che già prevedeva la destinazione di una palazzina proprio a uffici pubblici. A questo si aggiungerebbe il paradosso dei cantieri infiniti, come quello dell’ex caserma di via Simon, i cui lavori di riqualificazione per finalità amministrative sono ormai diventati il simbolo di un preoccupante immobilismo burocratico.

Il quadro dell’inefficienza, secondo la nota dei sardisti, si completerebbe con i recenti stanziamenti di 780 mila euro per il recupero dell’ex mattatoio di via Michelangelo, anch’esso destinato a ospitare uffici. In questo scenario di accumulo di spazi spesso incompiuti, spicca come una ferita aperta la chiusura della storica sede di via Columbano, ormai sbarrata e trasformata nell’emblema di un patrimonio pubblico progressivamente abbandonato a se stesso. Per Tavera, procedere all’acquisto di un ulteriore stabile mentre quelli già di proprietà restano vuoti o incompleti non è solo cattiva gestione, ma una violazione dei principi di razionalizzazione della spesa che potrebbe persino prefigurare l’ombra del danno erariale.

L’attacco finale del PSd’Az punta dritto al metodo politico di un’Amministrazione accusata di governare in isolamento, lontano dal confronto con i cittadini e dai principi di trasparenza tanto sbandierati in campagna elettorale. Chi amministra, conclude il Segretario Tavera, ha il dovere morale e legale di valorizzare le risorse esistenti piuttosto che accumulare nuovi immobili, evitando di creare inutili sprechi mentre la città reale attende risposte concrete sulla gestione dei propri spazi comuni.

23 Marzo 2026