Il meteo cambia passo: la Sardegna tra foschia desertica e il ritorno delle piogge

Venti desertici e instabilità in arrivo: dopo il picco di calore, la Sardegna affronta un lunedì di maltempo e un sensibile crollo del termometro.

L’illusione di un’estate anticipata sta per svanire sopra i cieli della Sardegna. Dopo un lungo dominio dell’alta pressione che ha regalato temperature ben oltre la norma e orizzonti limpidi, l’Isola si prepara a fare i conti con un’inversione di tendenza che si manifesterà già nel corso del fine settimana. Il dominio dell’anticiclone nordafricano, finora incontrastato, sta infatti mostrando le prime crepe, lasciando presagire un ritorno a condizioni decisamente più instabili.

Il primo segnale di questo mutamento sarà cromatico piuttosto che termico. Nel corso delle prossime ore, l’aria perderà la sua tipica trasparenza per colpa di una densa nube di pulviscolo sahariano in risalita dal deserto. Questo fenomeno regalerà un aspetto lattiginoso alla volta celeste, creando una sorta di cappa opaca che filtrerà la luce solare e anticiperà il vero e proprio guasto del tempo.

La serata di domenica segnerà poi lo spartiacque definitivo. Le prime precipitazioni inizieranno a bagnare i settori del Nord Sardegna e la fascia costiera occidentale, portando con sé il carico di sabbia ancora presente in atmosfera. Saranno piogge deboli ma visibili, destinate a macchiare le superfici a causa della polvere in sospensione, preludio a un peggioramento più strutturato che entrerà nel vivo con l’inizio della nuova settimana.

Il passaggio cruciale si consumerà infatti tra lunedì e mercoledì, quando la Sardegna verrà investita da correnti più fresche e perturbate. I rovesci si faranno più frequenti e diffusi su gran parte del territorio regionale, accompagnati da un sensibile ridimensionamento delle temperature. Il caldo anomalo degli ultimi giorni verrà rapidamente spazzato via da un calo termico che riporterà le massime su valori più consoni alla stagione, chiudendo definitivamente questa insolita parentesi fuori calendario.

10 Aprile 2026