Il Carnevale dei bimbi incanta con omaggio a Gaudí e antichi mestieri
Da "Ragazzinscena" alla festa nelle borgate, Lo Carraixali 2026 chiude con numeri straordinari: una partecipazione corale che consolida il legame tra scuole, famiglie e territorio.
Si chiude con numeri importanti e un entusiasmo diffuso l’edizione 2026 de Lo Carraixali de l’Alguer, che dal 14 al 22 febbraio ha trasformato Alghero in un grande palcoscenico a cielo aperto, capace di unire tradizione, creatività e partecipazione intergenerazionale. Alghero si conferma come autentica città del Carnevale dei bambini con la tradizionale sfilata dei Ragazzinscena: oltre 3.000 figuranti hanno animato il centro cittadino rispettando il tema degli Antichi Mestieri, arricchito da un suggestivo omaggio ad Antoni Gaudí nel centenario della sua scomparsa. Un tributo originale che ha saputo coniugare identità locale e respiro culturale internazionale, grazie a un coinvolgimento straordinario delle scuole e delle famiglie, protagoniste di un lavoro creativo condiviso e partecipato: Oltre 5.000 le persone all’arrivo della sfilata nel Piazzale della Pace hanno applaudito l’esibizione finale tra musica, colore, balli e frittelle.
Particolarmente significativo il momento del taglio del nastro, alla presenza del Questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua, che al fianco del sindaco Raimondo Cacciotto ha scelto di essere ad Alghero proprio in omaggio al ruolo centrale delle scuole e delle famiglie nella costruzione di un Carnevale sicuro, inclusivo e profondamente radicato nella comunità. Con loro il presidente di Fondazione Alghero Graziano Porcu e l’assessora alla Cultura Raffaella Sanna. Grande partecipazione anche per gli altri appuntamenti in cartellone: dalla Festa alla Pietraia al Parco Martin Luther King, alla XXVI edizione dello storico Carnevale delle Borgate, fino al Carnevale del Sotoportego a Fertilia e alla tradizionale Pentolaccia nel centro cittadino. Le borgate hanno confermato energia organizzativa e forte senso identitario, contribuendo in maniera determinante al successo complessivo della manifestazione, quest’anno ricca di legami storici e culturali grazie ai colori e all’allegria degli abiti veneziani in scena nella Città di Fondazione giuliana.
«Lo Carraixali de l’Alguer in soli due anni cresce in maniera esponenziale e si conferma un momento identitario per la nostra comunità – dichiara il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu –. I numeri di Ragazzinscena e la qualità della partecipazione registrata in tutti gli eventi testimoniano la solidità di un lavoro di rete tra Fondazione, Amministrazione comunale, associazioni e scuole, capace di valorizzare la tradizione rendendola contemporanea». L’edizione 2026 va così in archivio come la più partecipata degli ultimi anni, capace di rafforzare il legame tra centro e borgate, tra memoria e innovazione, consolidando il Carnevale di Alghero come patrimonio culturale condiviso e appuntamento strategico nel calendario cittadino.
















