Igiene urbana, scontro totale: Tedde (FI) attacca Selva: «Un “desaparecido” che blocca la città»

Il capogruppo di Forza Italia accusa: «Ritardi ingiustificati sul nuovo appalto e rischio di danno erariale per 700 mila euro. Basta propaganda, servono trasparenza e atti concreti».

Il clima politico ad Alghero si surriscalda sul tema dell’igiene urbana. Il capogruppo di Forza Italia, Marco Tedde, lancia un affondo durissimo contro l’assessore all’Ambiente Raniero Selva, definendolo un «desaparecido» della realtà amministrativa, capace di palesarsi solo attraverso i comunicati stampa. «Un assessore privo di copertura politica – attacca l’ex sindaco – che scarica le responsabilità sugli uffici mentre l’assessorato resta di fatto senza guida».

Tedde respinge al mittente le ricostruzioni storiche della maggioranza sulla raccolta differenziata. «Ricordiamo all’assessore che il servizio non nasce oggi, ma è stato avviato tra il 2007 e il 2008 dalle giunte di centrodestra, raggiungendo in pochi anni percentuali significative. Tentare di riscrivere la storia per fini propagandistici è un esercizio maldestro». Il nodo della questione, per Forza Italia, non è il passato ma l’attuale fase di stallo: la gara per il nuovo servizio si è conclusa a ottobre, ma il regolamento necessario per l’avvio non è ancora approdato in aula.

Il passaggio più critico dell’intervento di Tedde riguarda la gestione dei fondi. Il capogruppo azzurro punta il dito contro i 700 mila euro destinati al potenziamento della vigilanza ambientale, parlando apertamente di uno spreco di risorse pubbliche. «Quel servizio è già previsto e finanziato nel capitolato d’appalto, specificamente al paragrafo 59. Duplicare una prestazione già pagata configura profili seri che potrebbero integrare l’ipotesi di danno erariale». Secondo Tedde, quei fondi avrebbero dovuto essere impiegati per migliorare concretamente il servizio ai cittadini invece di sovrapporsi a oneri già a carico dell’azienda vincitrice.

L’opposizione lamenta inoltre una mancanza di trasparenza documentale: nonostante le richieste inoltrate via PEC fin da febbraio, i consiglieri non avrebbero ancora ricevuto la documentazione necessaria per analizzare il nuovo regolamento.

«La città non ha bisogno di assessori fantasma – conclude Tedde – ma di scelte chiare e responsabilità. Selva si attivi immediatamente: porti il regolamento in Consiglio e metta a disposizione tabelle comparative dettagliate tra vecchio e nuovo servizio. Noi garantiamo collaborazione nell’interesse di famiglie e imprese, ma il tempo delle giustificazioni è scaduto».

1 Aprile 2026