Fondi metropolitani, il centrodestra insorge: «Ad Alghero solo le briciole, Sassari fa la parte del leone»
L'opposizione contesta la gestione solitaria del Sindaco metropolitano: «Ripartizione decisa senza il Consiglio. Saltati i fondi per la piscina coperta, Alghero trattata come una semplice appendice».
Uno schiaffo alla città e una gestione “solitaria” dei fondi pubblici. Il centrodestra algherese — rappresentato da Forza Italia, Lega, UDC, Fratelli d’Italia e Prima Alghero — alza il tono dello scontro contro i vertici della Città Metropolitana di Sassari. Al centro della contesa c’è la ripartizione di 15 milioni di euro destinati a interventi infrastrutturali: una torta che, secondo i calcoli dell’opposizione, vedrebbe Sassari incassare 14 milioni, lasciando ad Alghero appena 600 mila euro.
La cifra destinata alla Riviera del Corallo — destinata al completamento della palestra del Liceo Artistico — rappresenta appena il 4% dell’intero finanziamento regionale stanziato a settembre. «Una scelta che penalizza pesantemente la nostra città», denunciano i leader della coalizione Marco Tedde, Michele Pais, Raffaele Salvatore, Alessandro Cocco e Massimiliano Fadda. Secondo il centrodestra, il programma non sarebbe mai stato discusso in Consiglio metropolitano, ma deciso unilateralmente dal sindaco metropolitano e comunicato solo a cose fatte.
La nota dei partiti di opposizione non risparmia critiche al consigliere regionale Valdo Di Nolfo, accusato di aver rivendicato meriti inesistenti sulla palestra del liceo. «Si parla di emendamenti che in realtà non esistono – precisano gli esponenti del centrodestra – poiché la norma regionale stanziava risorse generiche per lo sviluppo della Città Metropolitana, senza indicare opere specifiche». La destinazione puntuale sarebbe stata quindi una scelta successiva del vertice metropolitano, definita “marginale” per il territorio algherese.
Oltre ai vertici sassaresi, nel mirino finisce anche l’attuale Amministrazione comunale. Secondo l’opposizione, la Giunta Cacciotto sarebbe incapace di far valere il peso politico di Alghero nel nuovo assetto metropolitano. «Siamo preoccupati: se l’inizio della Città Metropolitana è questo, Alghero rischia di restare ai margini», avverte la coalizione, sottolineando come questa fosse l’occasione ideale per ottenere, ad esempio, i 3 milioni necessari a completare la piscina coperta, oggi preda di vandali e abbandono.















