Fondi locazioni, Alghero incassa 2 milioni dalla Regione: contributi più alti per 739 famiglie

L'Amministrazione spiega i meccanismi di calcolo: l'aumento dei canoni spinge i sussidi verso i massimali di legge, rendendo superflui gli incrementi discrezionali.

«Lo stato di bisogno in cui versano diversi nostri concittadini non può e non deve diventare in nessun modo terreno di scontro politico o, peggio, oggetto di strumentalizzazioni fine a se stesse. Cogliamo però volentieri l’occasione per un chiarimento in merito ai contributi per i canoni di locazione». L’Assessora ai Servizi Sociali, Maria Grazia Salaris, interviene così sulla situazione dei sostegni per gli affitti che quest’anno tocca il record dei contributi ottenuti dalla Regione.

Le risorse disponibili, a fronte di un fabbisogno complessivamente richiesto pari a € 2.201.723,42, ammontano a € 2.050.565,89 stanziati dalla RAS. «Si tratta di una copertura che si avvicina significativamente al 100% del fabbisogno rappresentato dall’Ente e che consentirà di riconoscere ai richiedenti ammessi un contributo nettamente superiore rispetto a quello erogato nelle annualità precedenti», commenta l’Assessora. In riferimento alle dichiarazioni di Fratelli d’Italia, precisa che sono necessarie spiegazioni tecniche per evitare interpretazioni non aderenti alla realtà dei dati.

Il confronto tra le istanze presentate dal 2021 al 2025 non evidenzia alcuna riduzione della platea dei richiedenti. Al contrario, si registra un incremento delle domande: solo quest’anno sono pervenute 739 istanze, segno di un bisogno crescente legato all’aumento dei canoni di locazione. L’amministrazione ha inoltre ritenuto opportuno riaprire i termini, dato che molti beneficiari non avevano completato le domande con l’invio delle ricevute.

Per quanto riguarda l’incremento del 25%, Maria Grazia Salaris chiarisce: «È stata fatta una corretta valutazione in fase istruttoria e si è tenuto conto, come sempre avvenuto, dei nuclei che per condizioni di fragilità potevano beneficiare dell’incremento, come previsto anche nel file trasmesso alla Regione Sardegna. Non vi è stata alcuna “scomparsa” del parametro, ma esistono dei limiti normativi sull’importo massimo erogabile».

La normativa regionale stabilisce infatti tetti massimi pari a € 3.098,74 per i beneficiari in Fascia A e € 2.320,00 per la Fascia B. Alla luce degli attuali livelli degli affitti, il meccanismo di calcolo porta spesso a un contributo teorico già superiore al tetto massimo consentito, rendendo di fatto privo di effetti l’ulteriore incremento del 25% poiché il beneficiario raggiunge comunque il limite massimo previsto dalla Regione.

«Non si tratta di una scelta discrezionale dell’Amministrazione – conclude l’Assessora – bensì dell’applicazione di limiti normativi che rendono non operativa la maggiorazione in fase di liquidazione. Potenzialmente, grazie alle maggiori risorse, il contributo potrà raggiungere il massimale di € 3.098,74 per ciascun beneficiario, anche grazie alla ridistribuzione delle somme decurtate a chi percepisce l’ADI. Questo dimostra come l’azione amministrativa sia orientata a massimizzare il sostegno alle famiglie, compatibilmente con i vincoli regionali».

19 Febbraio 2026