Ex Cotonificio: «Mura pericolanti e ferri arrugginiti, serve sicurezza»

Il segretario nazionale di Destra Democratica Italiana, Gianfranco Langella, si fa portavoce dei residenti della zona: chiesta una verifica tecnica urgente sulle strutture di via Marconi.

Il degrado dell’ex Cotonificio torna al centro del dibattito cittadino, sollevando seri interrogativi sulla sicurezza di un’area quotidianamente frequentata da pedoni e automobilisti. A farsi portavoce delle preoccupazioni dei residenti è Gianfranco Langella, segretario del movimento Destra Democratica Italiana, che in una nota ufficiale denuncia lo stato di precarietà strutturale che interessa il perimetro e l’interno del complesso.

Secondo quanto riportato dal movimento, le condizioni di via Marconi sarebbero ormai critiche. Il muro di cinta che costeggia la strada presenta segni evidenti di cedimento: il parapetto e i pilastri risultano ammalorati, con il calcestruzzo deteriorato e i ferri dell’armatura ormai arrugginiti ed esposti. Si tratta di lesioni visibili a occhio nudo che, secondo Langella, non possono più essere ignorate dagli organi competenti.

A destare particolare preoccupazione è inoltre un tratto di muro realizzato in blocchetti di cemento che appare visibilmente lesionato. Al momento, la struttura sarebbe sostenuta da alcuni supporti metallici di fortuna: una soluzione temporanea e definita «non risolutiva» che alimenta il timore di crolli improvvisi, con potenziali rischi per l’incolumità di passanti, residenti e per le vetture parcheggiate lungo la carreggiata.

«Quella che inizialmente sembrava una problematica di lieve entità – spiega Langella – si è evoluta nel tempo in una criticità articolata». Per il segretario di Destra Democratica Italiana, il mancato intervento di manutenzione non rappresenta solo un danno al decoro urbano, ma una vera e propria minaccia per la collettività. Per queste ragioni, il movimento ha richiesto un sopralluogo tecnico approfondito e interventi immediati di ripristino, sollecitando l’Amministrazione e gli enti preposti a garantire la messa in sicurezza definitiva dell’area prima che la situazione possa degenerare ulteriormente.

8 Gennaio 2026