Droga, sostanze dopanti e un ordigno in casa: arrestato un giovane a Sassari
Blitz dei Carabinieri in un appartamento della città: sequestrati oltre 800 grammi di stupefacenti, una "bomba carta" e farmaci vietati. Il ragazzo è stato trasferito nel carcere di Bancali.
Un vero e proprio emporio dell’illegalità, dove la droga conviveva con sostanze dopanti e persino materiale esplosivo. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Sassari nel corso di un’operazione condotta nel pomeriggio di ieri, mercoledì 18 febbraio.
L’intervento è scattato dopo una serie di servizi di osservazione nei pressi dell’abitazione del giovane. I militari, insospettiti da movimenti anomali che facevano presagire un’attività di spaccio, hanno deciso di fare irruzione nell’appartamento per una perquisizione domiciliare.
All’interno dell’abitazione è stato rinvenuto un ingente quantitativo di stupefacenti: 158 grammi di cocaina e 655 grammi di marijuana. Oltre alla droga, i Carabinieri hanno recuperato 25 confezioni di sostanze dopanti vietate, una pistola a gas priva del tappo rosso e la somma di 625 euro in contanti, ritenuta il provento dell’attività illecita.
A rendere ancora più delicato il quadro è stato il ritrovamento di un ordigno artigianale, una sorta di “bomba carta” potenzialmente molto pericolosa. Per gestire la situazione in sicurezza, sono dovuti intervenire gli specialisti del Nucleo Artificieri del Nucleo Investigativo di Sassari e del Reparto Territoriale di Olbia, che hanno provveduto alla distruzione immediata del materiale esplodente.
Il giovane deve ora rispondere di una lunga serie di reati: detenzione ai fini di spaccio, utilizzo di farmaci per alterare le prestazioni agonistiche (doping), ricettazione e detenzione di materiale esplodente.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari, che coordina le indagini, l’uomo è stato arrestato in flagranza e scortato presso la Casa Circondariale di Bancali, in attesa dell’udienza di convalida. Come previsto dalla legge, per l’indagato vale il principio della presunzione d’innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
















